MONICA AUTUNNO
Cronaca

Gorgonzola, impennata dei matrimoni civili: un regolamento su spazi e festa

Il sindaco Ilaria Scaccabarozzi: "Non abbiamo mai avuto una normativa di questo tipo ma era diventata indispensabile dato l’aumento esponenziale delle unioni rispetto a quelle religiose"

Nel regolamento prescrizioni rigorose sul rispetto dei luoghi: niente danneggiamenti, niente riso o coriandoli, niente brindisi all’interno delle sale

Nel regolamento prescrizioni rigorose sul rispetto dei luoghi: niente danneggiamenti, niente riso o coriandoli, niente brindisi all’interno delle sale

Gorgonzola (Milano) – Matrimoni civili in impennata, "sposiamo a ripetizione", nel nuovo (e primo) regolamento prescrizioni e regole, giornate papabili e possibili location. Il sogno condiviso? Sposare (anche) prima o poi nel suggestivo scenario liberty del Parco Sola Cabiati, "prima però occorre il riconoscimento con un iter prefettizio: provvederemo".

È stata la sindaca Ilaria Scaccabarozzi a presentare, in consiglio comunale, il primo regolamento ufficiale per la celebrazione di matrimoni e unioni civili, "non l’avevamo mai avuto, i tempi lo rendono opportuno". La premessa, infatti, è quantitativa. Anche in quel di Gorgonzola, come quasi ovunque, il sì in comune ha surclassato quello in chiesa: gli ultimi dati Istat ufficiali, risalenti a due anni fa, parlavano di 47 matrimoni civili contro 12 religiosi.

Salvo qualche variazione resta il dato, indispensabile un calendario "che evidenzi - così Scaccabarozzi - le giornate in cui non è possibile sposarsi da noi. Alcune sono le festività. Ma abbiamo inserito, per ovvie ragioni, anche il 25 novembre, giorno di Santa Caterina". Spazio alle location "che però - così ancora la sindaca - abbiamo scelto di non indicare nel dettaglio, perché possono cambiare o perché no, aumentare. Bisogna ricordare che qualsiasi luogo, per ospitare un matrimonio o un’unione civile, deve comunque essere riconosciuto come casa comunale, una specie di estensione del municipio".

Ma una rosa, in aggiunta alla sala consiliare, già c’è: Comune, Biblioteca, Palazzo Pirola. In futuro potrebbe aggiungersi il parco, cui già si lavora. Altro tema, quello tariffario, non ancora definito. La celebrazione sarà comunque sempre gratuita per i residenti nelle sedi pubbliche, eccezione fatta per Palazzo Pirola. L’importo a carico di non residenti sarà a breve stabilito in Giunta. A richiesta una coppia straniera o con un componente straniero potrà chiedere di avvalersi di un interprete.

Qui un piccolo scambio fra sindaca e opposizione, Walter Baldi: "Mi inquieta che si celebri il matrimonio di qualcuno che non capisce una parola - così lui -: non diamo spazio eccessivo a quelli che potrebbero essere i classici matrimoni di comodo o di regolarizzazione stranieri". "Non vedo perché - tranchant la prima cittadina - si debba per forza pensare male. E perché si possa, del resto, processare con interprete e sposare no". Nel regolamento prescrizioni rigorose sul rispetto dei luoghi: niente danneggiamenti, niente riso o coriandoli, niente brindisi. La minoranza: "Non si parla di decine di bottiglie o rinfresco luculliano: un cin cin fra gli sposi potevamo permetterlo".