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15 giu 2022

Liliana Segre: "L’inaugurazione di una biblioteca testimonia la vita"

Porte aperte a studenti e cittadini nei nuovi spazi del Memoriale della Shoah: 750 metri quadrati con aula didattica e agorà

15 giu 2022
I nuovi spazi con agorà e archivio inaugurati ieri al Memoriale della Shoah
I nuovi spazi con agorà e archivio inaugurati ieri al Memoriale della Shoah
I nuovi spazi con agorà e archivio inaugurati ieri al Memoriale della Shoah
I nuovi spazi con agorà e archivio inaugurati ieri al Memoriale della Shoah
I nuovi spazi con agorà e archivio inaugurati ieri al Memoriale della Shoah
I nuovi spazi con agorà e archivio inaugurati ieri al Memoriale della Shoah

Non solo un luogo di storia e memoria ma anche e soprattutto di studio e di riflessione sui temi della contemporaneità, un nuovo polo culturale per Milano. Da oggi infatti aprono al pubblico gli splendidi spazi della Biblioteca del Memoriale della Shoah, inaugurati ieri alla presenza della senatrice Liliana Segre, oltre 750 metri quadrati (progettati dallo studio Morpurgo de Curtis Architetti Associati) che includono l’aula didattica e l’Agorà, suggestivo spazio di incontro. Grazie alla sinergica collaborazione fra la Fondazione e il Cdec (Centro di documentazione ebraica Contemporanea) che qui ha trasferito i suoi uffici da via Eupili (ha un patrimonio ricchissimo, quasi 31 mila monografie in varie lingue, 700 tesi di laurea e un Archivio con le maggiori testimonianze esistenti sulla storia degli ebrei in Italia) sarà possibile potenziare le attività di ricerca e di divulgazione strutturando meglio anche l’offerta didattica attraverso laboratori, nuovi format educativi e tanti contenuti per arricchire la visita del Memoriale della Shoah. Che ricordiamolo per chi non lo sapesse, tra il 1943 e il 1945 fu il luogo in cui migliaia di ebrei e deportati politici furono caricati su vagoni merci e da qui deportati nei campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau, Mauthausen e in altri campi italiani come Bolzano e Fossoli. Da qui, dal Binario 21, partì anche Liliana Segre, una fredda mattina del 30 gennaio 1944. E proprio la Segre, visitando gli spazi, ha fatto notare: "Che si inauguri una grande e bellissima biblioteca come questa trovo che sia straordinario. Per colpa dell’indifferenza questo posto è stato un luogo di avviamento alla morte. Il fatto che a pochi passi dal muro dei nomi sia sorta la biblioteca secondo me è fantastico perché il muro dei nomi parla di morte e la biblioteca è vita". La Segre ha ricordato anche che del trasporto "di cui io ho fatto parte c’erano 605 persone, uomini, donne, vecchi e bambini e siamo tornati in 20 o 21".

Certo, ora la speranza , ha aggiunto, il direttore del Cdec Gadi Luzzatto Voghera "è che la Biblioteca e gli alti spazi vengano frequentati dai giovani, dagli studenti universitari, dai residenti del quartiere, non solo da chi si occupa di memoria".

"Gli spazi del Memoriale diventano un palco per chiunque voglia aprirsi al dialogo e all’ascolto", ha commentato il presidente del Memoriale della Shoah Roberto Jarach.

Mentre la ministra delle Pari opportunità Elena Bonetti ha sottolineato come "l’impegno di questi luoghi è quello di coinvolgere soprattutto le nuove generazioni. Inoltre servono politiche che sempre più condannino e rimuovano ogni forma di antisemitismo ancora putroppo presente nel nostro paese". Tra i nuovi materiali prodotti dal Memoriale c’è una video intervista esclusiva del giornalista Corrado Augias a Edith Bruck e il video, proiettato durante l’inaugurazione, di Ruggero Gabbai che documenta la prima visita di Liliana Segre nel luogo da cui è stata deportata.

Stefania Consenti

© Riproduzione riservata

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