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14 lug 2022
ruben
Cronaca
14 lug 2022

L’esplorazione multimediale dell’archeologia

14 lug 2022
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Cronaca

Ruben

Razzante*

La fruizione dei beni culturali può trarre linfa vitale dall’innovazione tecnologica. Il Ministero della Cultura, in sinergia con il Consiglio nazionale delle ricerche e diverse università italiane e con il coordinamento di Ales s.p.a., ha dato vita al progetto multimediale integrato e-Archeo, che racconta otto siti archeologici di interesse nazionale secondo un modello esperienziale integrato sia on-line che sul posto. Si tratta di una novità assoluta nel rapporto tra tecnologie e fruizione museale, che ha l’obiettivo di raccontare in maniera innovativa, sostenibile e accessibile a tutti le meraviglie del nostro Paese grazie agli strumenti offerti dal digitale e dalla realtà virtuale. Tra gli otto parchi coinvolti nel primo progetto pilota ci sono anche le Ville di Sirmione e Desenzano. Di ciascun sito vengono illustrati i monumenti meglio conservati. E-Archeo è un progetto di valorizzazione multimediale integrato e multicanale con soluzioni trasversali, da cui si attivano singole applicazioni per varie tipologie di pubblico. La ricostruzione virtuale è stata affidata a cinque aziende specializzate nel settore 3D. Tutto il materiale scientifico è stato reso disponibile sulla piattaforma Zenodo, a disposizione della comunità internazionale secondo licenze Creative Commons. Ben sette industrie creative italiane sono andate a popolare diversi applicativi, finalizzati ad accrescere la fruizione dei prodotti culturali: una piattaforma web interattiva per l’esplorazione dei siti, un podcast che racconta eventi e personaggi, una installazione tattile multimediale per rendere accessibile a tutti la lettura degli spazi archeologici e i suoi significati, un’installazione multimediale narrativa, filmati introduttivi ai siti archeologici, video backstage di narrazione del progetto e brevi docu-film realizzati dalla Rai. Tutto ciò consentirà di promuovere al meglio i siti archeologici.

* Docente di Dirittodell’informazioneall’Università Cattolica

di Milano

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