Quotidiano Nazionale logo
24 gen 2022

L’esercito dei Neet, il 18% dei giovani resta ai margini

Non studiano e non lavorano. A Milano disuguaglianze record e dispersione scolastica 

a.g.
Cronaca
I giovani non riescono a costruire una vita autonoma e indipendente Primo passo per creare una famiglia

Non studiano, non lavorano e non stanno seguendo percorsi di formazione. Il 18% dei giovani fra 15 e 29 anni nella Città metropolitana forma l’esercito dei Neet: un tasso altissimo anche nella zona d’Italia che offre le maggiori opportunità occupazionali. Una differenza di quattro punti percentuali rispetto alla media europea, che si aggira sul 14%. La situazione è peggiorata con la pandemia e rischia di aggravarsi nei prossimi anni, tagliando fuori dalla ripresa una larga fetta di giovani che si arrangiano con lavoretti in nero e ritardano l’uscita dalla casa dei genitori. Manca il primo passo verso la costruzione di una vita autonoma ed economicamente indipendente, indispensabile per gettare le basi di una nuova famiglia. "La causa alla base è la disuguaglianza – spiega il demografo Alessandro Rosina – che spinge alcuni quartieri di Milano ai margini. Una città attrattiva ma anche molto competitiva, che esclude una fetta della sua popolazione più giovane. Poi c’è l’alta dispersione scolastica. La scuola è fondamentale, perché interrompere il percorso di studi significa entrare in un tunnel con poche vie d’uscita". Invertire la rotta significa "evitare tensioni sociali che, in questo modo, finirebbero inevitabilmente per esplodere nei prossimi anni". Lo scenario è quello di un mercato del lavoro milanese con due poli opposti: dalle professioni altamente qualificate al cosiddetto “lavoro povero“, spesso appannaggio di stranieri appena arrivati in Italia che si accontentano di paghe basse e condizioni precarie. Condizioni che tagliano fuori giovani milanesi, a volte figli di immigrati di seconda o terza generazione, che hanno interrotto il loro percorso di studi entrando nell’esercito dei Neet nella città d’Italia con gli stipendi più alti ma anche con il più alto livello di disuguaglianze. La ricchezza si concentra nelle mani di pochi. In termini di reddito medio, secondo una ricerca Uil-Eures, è il capoluogo più ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?