Le chiavi clonate e le notti dall’albergatore amico

È l’alba del 6 ottobre scorso. I carabinieri hanno appena bloccato in flagrante Michele Giardinelli, Dario Sforza e Claudio Giovine...

Le chiavi clonate e le notti dall’albergatore amico

Le chiavi clonate e le notti dall’albergatore amico

È l’alba del 6 ottobre scorso. I carabinieri hanno appena bloccato in flagrante Michele Giardinelli, Dario Sforza e Claudio Giovine per il furto di tre auto. Scattano le perquisizioni, sulla Jeep Renegade usata per le ronde e nel box-imbosco di via Neera: sotto sequestro 49 chiavi vergini e prive di codifica, 10 chiavi x-horse, spinotti per collegare il programmatore di codici per chiavi alle centraline delle auto, test elettronici per la "diagnostica" delle auto, arnesi per la rottura dei nottolini, rilevatori di telecamere, jammer per disinnescare il segnale gps e walkie-talkie. Un kit degno del miglior elettrauto. Ad arresto completato, i militari tornano a far visita a un residence in zona Greco già individuato nelle settimane precedenti come punto d’appoggio del capo del "Team Lillo".

Secondo le indagini, l’albergatore compiacente avrebbe inserito per nove volte (tra gennaio e ottobre) il nome di un parente al posto di quello di Giardinelli come ospite della camera 13, così da evitare i controlli delle forze dell’ordine. N.P.

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