ROBERTA RAMPINI
Cronaca

Lavori per 2 milioni Parco storico di Villa Arconati: via al restyling

Gli interventi nel Giardino e nei terreni del Castellazzo

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di Roberta Rampini

Giardinieri e agronomo al lavoro nel parco storico di Villa Arconati e nei terreni del Castellazzo a Bollate. Da qualche giorno sono iniziati gli interventi di riqualificazione finanziati con i fondi del Pnrr, ben 2 milioni di euro. Il Giardino della "piccola Versailles" è stato l’unico vincitore in tutta la provincia di Milano del Bando del Ministero della Cultura per il restauro e la valorizzazione di Parchi e Giardini Storici. "I lavori di riqualificazione interessano due ambiti adiacenti alla proprietà - spiega Paolo Alleva, agronomo e progettista delle opere a verde - la riqualificazione del doppio filare di platani lungo via Diana dove è previsto l’abbattimento degli alberi morti, fortemente deperiti, instabili, mal posizionati, si tratta principalmente di platani, olmi e robinie. Verrà, inoltre, ripulita la banchina stradale che oggi è letteralmente invasa da vegetazione infestante per consentire successivamente la messa a dimora di 17 nuovi platani. Un altro intervento infine sarà realizzato in fondo al percorso ciclopedonale, a sud della villa, prevede la posa di una siepe campestre con qualche albero di acero campestre". Anche qui prima della messa a dimora delle nuove piante nelle prossime settimane saranno tagliati gli alberi morti, in particolare due vecchi pioppi a rischio caduta.

Nel parco storico della villa, oltre al ripristino delle carpinate principali saranno piantumati centinaia di nuovi alberi di Carpino bianco. Il giardino monumentale che è aperto al pubblico in maniera continuativa ogni domenica da marzo a dicembre, con questo progetto di restauro e riqualificazione del verde, voluto dalla Fondazione Augusto Rancilio, potrà ampliare le esperienze di visita da parte del pubblico del Giardino storico e dell’area del Castellazzo. "Uno degli obiettivi più ambiziosi è quello di realizzare una piattaforma digitale che raccoglie dati e contenuti e sarà funzionale sia per la gestione del Giardino, sia per consentire al pubblico di visitare in modo autonomo, sicuro e completo tutto il complesso", spiegano dalla Fondazione.

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