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30 apr 2022

L’auto dei record del Politecnico: sfreccia da sola a 309 chilometri orari

L’impresa sulla pista di atterraggio della Nasa. A poche ore dal lancio di Astro Samantha e nel nome di Minerva

simona ballatore
Cronaca

di Simona Ballatore L’auto a guida autonoma più veloce di sempre è del Politecnico di Milano, che conquista il record del mondo sulla pista di atterraggio della Nasa, a Cape Canaveral. Artefice dell’impresa è il “PoliMOVE“ che ha fatto sfrecciare la sua creatura a 309,3 chilometri orari sotto una “congiunzione astrale“ unica per l’Italia. Perché il primato è stato raggiunto poche ore dopo il decollo di Samantha Cristoforetti. E sempre nel nome di Minerva. "Abbiamo tentato il record del mondo a valle di una vittoria che avevamo ottenuto il 7 gennaio di quest’anno a Las Vegas, all’interno della più importante competizione dedicata alle auto autonome ad alta velocità, che competono testa a testa, la Indy Autonomous Challenge. Una vittoria storica", ricorda il professore Sergio Savaresi, alla guida del team che prima ha battuto i tedeschi di Monaco, raggiungendo il record di velocità in pista (278,4 chilometri orari) e poi ha avuto la possibilità di stabilire il record del mondo di velocità su rettilineo. Era detenuto da Roborace, che tre anni fa aveva strappato i 282,4 chilometri orari. Superati abbondantemente dai milanesi in una location spaziale (avevano già ottenuto il record il 26 aprile, ma hanno deciso di alzare ancora di più l’asticella). "Alla Nasa tengono molto al valore tecnologico dei progetti – continua Savaresi, che si occupa da 20 anni di controlli automatici in veicoli terrestri di ogni tipo, dalle biciclette elettriche alle automobili, fino ai trattori – e quindi ci hanno permesso di utilizzare la pista di atterraggio costruita per lo Space Shuttle. Cinque chilometri di pista d’atterraggio, la più lunga al mondo. Ci serviva e non potevamo chiedere di meglio". Un’emozione unica. Che, destino vuole, si è incrociata con l’impresa di Astro Samantha. "Proprio quella mattina era in programma il lancio della sua capsula – racconta il professore del ...

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