NICOLA PALMA
Cronaca

L’arsenale nell’armadietto Pistole, bombe e proiettili Caccia alla banda di narcos

Blitz della Squadra mobile in una struttura sportiva di Cervignano d’Adda. L’indagine sul traffico di droga e il sequestro di armi clandestine e granate.

L’arsenale nell’armadietto  Pistole, bombe e proiettili  Caccia alla banda di narcos
L’arsenale nell’armadietto Pistole, bombe e proiettili Caccia alla banda di narcos

di Nicola Palma

In quel mobile bianco attaccato al muro ci dovevano essere soltanto stoviglie. E invece l’armadietto era dotato di doppiofondo, ricavato apposta per nascondere un vero e proprio arsenale: pistole, bombe a mano e centinaia di proiettili. Gli agenti della Squadra mobile di Milano sono arrivati al centro sportivo di Cervignano d’Adda, paesino di duemila abitanti in provincia di Lodi, indagando su un traffico di droga e sui possibili nascondigli utilizzati dai narcos per stoccare lo stupefacente e prelevarne all’occorrenza il quantitativo da distribuire ai pusher di strada per lo spaccio al dettaglio. Gli approfondimenti investigativi hanno spinto i poliziotti di via Fatebenefratelli, coordinati dal dirigente Marco Calì e dal funzionario Massimiliano Mazzali, a concentrare la loro attenzione nelle ultime settimane su Cervignano d’Adda, e in particolare sul centro sportivo. Le informazioni acquisite nel corso dell’inchiesta e i riscontri ricavati dalle attività mirate sul territorio indicavano alcuni locali come magazzini di "diversi quantitativi di stupefacenti che successivamente venivano recuperati per essere ceduti al dettaglio.

Nei giorni scorsi, gli specialisti della Mobile, affiancati dai colleghi della Questura di Lodi e coordinati dalla Procura competente per territorio, hanno perquisito uno dei magazzini, trovandoci all’interno anche il mobiletto bianco. A prima vista c’erano soltanto stoviglie, ma una verifica più accurata ha portato a scoprire lo spazio nascosto e il suo pericolosissimo contenuto. Sotto sequestro sei armi, di cui cinque clandestine e una rubata, quattro granate M75 e 416 proiettili. Ora partiranno gli accertamenti degli esperti di balistica della Scientifica per capire da dove provengano le pistole mai censite e soprattutto se siano mai state utilizzate nel recente passato; i medesimi controlli verranno effettuati pure sulle bombe a mano.

Il blitz si inserisce in uno scenario ancora tutto da definire, anche se il ritrovamento di Cervignano fa chiaramente ipotizzare che dietro quell’arsenale ci sia un’organizzazione criminale ben strutturata e con una teorica potenza di fuoco elevata.