L’altra battaglia di Marco Cappato. Colpito da ischemia a Capodanno: "Roba seria, ma non grave"

Il radicale e tesoriere dell’associazione Coscioni ricoverato quattro giorni fa e dimesso ieri "Con una piccola operazione presto tornerò come nuovo. E alle lotte per i diritti di tutti".

L’altra battaglia di Marco Cappato. Colpito da ischemia a Capodanno: "Roba seria, ma non grave"

L’altra battaglia di Marco Cappato. Colpito da ischemia a Capodanno: "Roba seria, ma non grave"

Marco Cappato, protagonista di mille battaglie civili conosciute anche fuori dall’Italia (dallo sciopero della fame nel 2006 per chiedere il distacco del respiratore a Piergiorgio Welby, malato di distrofia, all’accompagnamento in Svizzera nel 2017 di DJ Fabo, tetraplegico in seguito ad un incidente) se l’è vista brutta. Tutta colpa di un "problema di origine cardiaca che ha prodotto uno screzio ischemico neurologico nella funzione della sola articolazione della parola, attualmente in netto miglioramento", specifica una nota dell’associazione Luca Coscioni, di cui Cappato è tesoriere. Un’ischemia cerebrale, insomma, ha messo a rischio la facoltà principe di un formidabile comunicatore quale è Cappato, arcinoto per le sue azioni di disobbedienza civile - in materia di droghe, libertà sessuali, ricerca scientifica e fine vita - che lo hanno portato ad affrontare anche processi, fermi e arresti fino ad ottenere, fra le altre cose, la depenalizzazione dell’aiuto al suicidio in Italia. Nel 2022 invece sono stati bocciati dalla Corte Costituzionale i due quesiti referendari per Cannabis e Eutanasia.

"Marco l’ho sentito dal primo giorno, è sempre stato tranquillo, sereno, non è mai caduto nel panico, sa che deve affrontare un percorso. In 52 anni non aveva mai avuto un problema, è sempre stato sano come un pesce" dice il suo medico di fiducia, Mario Riccio, l’anestesista che ha assistito all’ interruzione delle terapie sotto sedazione di Piergiorgio Welby. "Roba seria, ma non grave", la glossa della disavventura del diretto interessato sui social. Cappato - che è anche tra le tante cose presidente di Eumans movimento paneuropeo di iniziativa popolare, co-fondatore di Science for democracy e del Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica, promotore della campagna Eutanasia legale - ha avuto trascorsi politici importanti – già esponente dei Radicali italiani, a Milano è stato per cinque anni consigliere comunale e anche eurodeputato per quasi dieci nella Lista Emma Bonino - si trovava ad Aosta per le vacanze di fine anno quando ha manifestato difficoltà ad articolare le parole: è finito al pronto soccorso dell’ospedale Parini del capoluogo valdostano proprio la sera di Capodanno – come ha rivelato lui stesso su X, l’ex Twitter, commentando con ironia – e qui è rimasto ricoverato per 4 giorni. È stato dimesso ieri, è già tornato nella sua casa a Milano, ma "necessita comunque ancora di un adeguato periodo di riposo e cure", precisa il dottor Riccio. "Il problema che ha originato la piccolissima lesione ischemica è stato verosimilmente causato dalla presenza del forame ovale pervio cardiaco, una sorta di “buco“ fra due atri del cuore, di cui Marco ha scoperto di essere per la prima volta portatore facendo gli accertamenti all’ospedale di Aosta. Può dare piccole ischemie, come è successo a Marco, o nessun sintomo nel corso della vita", rivela il dottor di fiducia di Cappato. "L’articolazione della parola è attualmente in netto miglioramento, le difficoltà sono impercettibili, nei prossimi giorni farà un percorso di riabilitazione col logopedista. Poi nelle prossime settimane sarà sottoposto a un intervento di cardio-chirurgia per la chiusura del forame: parliamo di un’operazione abbastanza ordinaria, non a cuore aperto per intenderci, che si terrà in un ospedale milanese". "Con una piccola operazione al cuore, che farò tra qualche settimana, tornerò come nuovo", ha promesso sui social Cappato. "Ringrazio tutto il personale per la competenza e l’umanità dimostrata, che mi hanno permesso di trascorrere con la migliore serenità possibile questi 4 giorni all’ospedale Parini di Aosta", ha poi aggiunto l’attivista.

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