La sfida: ridurre il gap tra i giovani e le istituzioni

A Cologno Monzese nasce la prima consulta dei giovani, un organismo consultivo per coinvolgere attivamente i cittadini under30 nelle politiche locali. Con assemblea, direttivo e commissioni tematiche, si punta a creare un dialogo costruttivo e a dare voce alle esigenze della gioventù.

Nasce la consulta dei giovani. Si tratta del primo organismo di questo tipo. È stato proposto al consiglio comunale e arriva dopo mesi di lavoro e confronto con gli under30 del territorio colognese. "Vogliamo rimettere al centro le politiche giovanili – ha spiegato l’assessore alla partita Andrea Arosio –. È una sfida ambiziosa per dare voce alla categoria, che forse oggi è la più disillusa e in difficoltà per diverse ragioni. Questa consulta vuole essere uno strumento per ridurre il gap tra istituzioni e giovani cittadini, ma vuole fornire uno spazio non solo fisico, dove discutere, fare proposte, sentirsi liberi e poter parlare". La consulta è nata ufficialmente dopo il voto del consiglio comunale di qualche giorno fa, ma si porta dietro mesi di approfondimento e anche di dialogo "con tanti giovani e associazioni del territorio. Abbiamo studiato i modelli di altri Comuni virtuosi, come Carugate e Cernusco sul Naviglio che forniscono esempi vincenti in questo settore".

La nuova consulta sarà un organismo snello: una struttura con un’assemblea formata da colognesi dai 15 ai 29 anni, poi un direttivo che eleggerà il suo presidente e, infine, commissioni tematiche per toccare varie materie concrete, come gli eventi formativi, educativi e di intrattenimento, la comunicazione, le esigenze espresse da questo target di popolazione. "La consulta non sarà solo un organismo consultivo, ma lavorerà a stretto contatto con l’amministrazione per i prossimi anni – sottolinea Arosio –. Per questo motivo, le proposte che ci arriveranno da questo tavolo non dovranno restare nei cassetti". "Anche la giunta e il Comune avranno dei doveri verso la consulta. Ad esempio, andremo a rendicontare lo stato di avanzamento delle politiche giovanili. Questo è un primo passo che ci sentivamo di compiere già in questi primi mesi".

Si lavorerà poi per fornire un piccolo budget se non proprio alla consulta, almeno per le risposte da dare ai ragazzi che ne fanno parte. "Dobbiamo poter concretizzare le proposte che arrivano dalla consulta, altrimenti allontaneremo ancora di più questi giovani e a quel punto difficilmente potremmo recuperare una relazione – conclude Arosio –. I giovani di questo territorio sono maturi, vogliono partecipare alla vita di Cologno ed esserne parte attiva. Lo abbiamo visto in due importanti occasioni: alla manifestazione tutta organizzata da loro e dedicata a Sofia Castelli, la studentessa vittima di femminicidio, e alla camminata antimafia che ha visto una grandissima partecipazione di adolescenti e studenti". Laura Lana

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