La scuola che cambia. Posa della prima pietra: "Una giornata storica"

Pessano, nella futura media “Daniela Mauro” spazi ripensati in base alle esigenze. Un anno e mezzo di lavori: cantiere e lezioni, interventi rumorosi di pomeriggio. .

La scuola che cambia. Posa della prima pietra: "Una giornata storica"

Il sindaco Alberto Villa e la preside Monica Meroni Presente alla cerimonia Licia Ronzulli vicepresidente del Senato

"Una giornata storica" per Pessano. Il sindaco Alberto Villa non si fa rovinare l’umore dalla pioggia battente e, al chiuso, insieme alla preside Monica Meroni posa la prima pietra della nuova "Daniela Mauro". La scuola media dei sogni ha preso forma anni fa dopo la scelta di imboccare la strada del futuro per la didattica, "a dipartimenti", con pareti e spazi che possono essere ripensati in base alle esigenze dei ragazzi, "Nzeb, a consumo energetico quasi nullo, inclusiva". Un istituto che guarda avanti, con avvio dei lavori a inizio aprile e durata di un anno e mezzo, il tempo necessario a vedere realizzata l’onda, 2mila 800 metri quadrati pensati per accogliere 300 ragazzi e una vera e propria rivoluzione negli studi. Giuliana Di Rito, assessore all’Istruzione, si commuove quando sente gli adolescenti intonare l’inno di Mameli per l’occasione.

"Oggi arriva a compimento un cammino cominciato nel 2018 - dice - abbiamo fatto tanta strada per arrivare qui". A mettere nero si bianco la scelta dell’Amministrazione di realizzare l’opera da 7,4 milioni, lo studio Settanta7, e ieri ad assistere alla cerimonia c’era anche Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato, che con un ordine del giorno alla Legge di bilancio ha fatto avere al borgo un finanziamento di 2 milioni per la costruzione della scuola. Fine lavori prevista fra 18 mesi e cantiere "a bassa interferenza - assicura Villa - i passaggi più rumorosi saranno portati a termine ad aule vuote, il pomeriggio. È stato assegnato un punteggio altissimo a chi ha organizzato tutto avendo cura di tutelare la tranquillità degli alunni". Per la preside e la trentina di insegnanti dell’istituto la sfida è aperta, a loro è richiesto "un cambio di passo". Il trasloco sarà completato entro l’avvio dell’anno 2025-2026, poi il vecchio edificio verrà abbattuto, al suo posto il Civic center, palestra e auditorium aperti alla comunità. "In una logica che mette questi grossi investimenti a disposizione di tutti", chiarisce il sindaco. I ragazzi impareranno a muoversi in aree tematiche - umanistica, tecnologica, artistica e linguistica - sulla base delle quali comporre le aule, avranno a disposizione anche un patio e un terrazzo. "È lo spazio che insegna e garantisce migliore apprendimento - conclude il primo cittadino - come dimostrano le ricerche alla base della nuova concezione".

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