La Russa al Memoriale con la Segre: "La Shoah è il male assoluto"

Il presidente del Senato durante la visita della Commissione intolleranza, razzismo, antisemitismo coordinata dalla senatrice a vita che fu deportata da Binario 21 insieme al padre Alberto 80 anni fa .

La Russa al Memoriale con la Segre: "La Shoah è il male assoluto"

La Russa al Memoriale con la Segre: "La Shoah è il male assoluto"

"Ciò che è avvenuto è stato senza ombra di dubbio il male assoluto, quindi grazie per averci dato questa testimonianza viva che vale più di qualunque altro modo di ricordare quei drammatici eventi". Parole pronunciatte ieri dal presidente del Senato, Ignazio La Russa, durante il suo intervento nel corso della visita al Memoriale della Shoah, con la senatrice a vita Liliana Segre e i membri della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza, presieduta dalla stessa Liliana Segre. Da quel Binario 21, il 30 gennaio del 1944, 80 anni fa, partirono la senatrice e suo padre Alberto, con un un convoglio di 605 persone diretto ad Auschwitz. "Ringrazio la senatrice Segre per questa grande opportunità che ha dato a tutti noi - ha detto - di vivere questa occasioni, questo momento, con la passione, col dolore, con la considerazione che cerca di spazzare via quella indifferenza che giustamente lei ha voluto sottolineare nel suo intervento". Un’indifferenza, ha proseguito La Russa, "aiutata da chi questo tragico destino voleva riservare a coloro che venivano trasportati nei campi di sterminio e che sapevano, che se l’indifferenza fosse crollata, non sarebbero riusciti nel loro intento". Quindi ha concluso: "Credo che la vittoria contro il male parta da queste parole che dobbiamo sempre conservare come un vademecum del dritto cammino e cercare di esserne degni, ogni giorno. Grazie senatrice, grazie veramente di cuore per l’invito che mi ha onorato e che mi ha emozionato". E ai cronisti che alla fine della visita gli hanno chiesto se si sentisse più antifascista la risposta del presidente La Russa è stata netta: "Non svilire queste occasioni con queste cose". Ha rilanciato, invece, ricordando l’importanza di visitare questi luoghi.

"Già una ventina d’anni fa con il presidente della comunità milanese Walker Meghnagi, ho visitato il museo Yad Vashem in Israele e credo che questo fa bene a tutti". Poi ha confidato: "Ho regalato alla senatrice Segre la targa con l’articolo 3 della nostra Costituzione, andate a leggerlo". Il Memoriale è una tappa obbligata per tutti i rappresentati delle istituzioni. Nel gennaio del 2013, ci fu la visita a “sorpresa“ di Silvio Berlusconi in occasione dell’inaugurazione del Memoriale della Shoah: seguirono proteste e polemiche dopo le sue dichiarazioni (“Mussolini fece bene tranne le leggi razziali“) prontamente poi corrette: "Il fascismo fu una dittatura". St.Con.

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