La nuova istanza: "Domiciliari in casa di cura"

Gli avvocati di Renato Vallanzasca hanno chiesto al Tribunale di Sorveglianza di concedere al detenuto la detenzione domiciliare in una struttura di cura, data la sua salute precaria. L'udienza per decidere sulla richiesta non è ancora stata fissata.

La nuova istanza: "Domiciliari in casa di cura"

La nuova istanza: "Domiciliari in casa di cura"

Renato Vallanzasca deve poter uscire dal carcere, date le sue condizioni di salute, e andare in regime di detenzione domiciliare in una struttura di cura, che è già stata individuata. Lo hanno chiesto i suoi difensori, gli avvocati Corrado Limentani e Paolo Muzzi, che hanno depositato un’istanza al Tribunale di Sorveglianza. Tribunale che, tra l’altro, il 20 giugno scorso ha concesso al 74enne, ex boss della Comasina, di tornare ad usufruire di permessi premio di dodici ore da trascorrere in una comunità terapeutica, proprio in ragione del suo stato di salute e del decadimento mentale. L’udienza, davanti al collegio che dovrà decidere se mandare o meno Vallanzasca, che è stato più di 50 anni in carcere e con "fine pena mai", in una casa di cura, non è ancora stata fissata. L’istanza presentata è di "differimento pena con detenzione domiciliare" in una struttura di cura dove l’ex protagonista della mala milanese potrebbe essere trasferito.