La guerra di Bertolaso ai gettonisti. Retribuzioni massime più alte per i medici e gli infermieri

La delibera riguarda gli incarichi liberi professionali: nel caso dei camici bianchi paghe orarie fino ad 80 euro. L’assessore: "Proseguiamo il nostro percorso verso un sistema sanitario libero dalle cooperative".

La guerra di Bertolaso ai gettonisti. Retribuzioni massime più alte per i medici e gli infermieri

Guido Bertolaso, assessore regionale al Welfare ed ex capo della Protezione civile.

La Regione Lombardia pagherà fino ad 80 euro l’ora i medici che svolgono la professione con incarichi liberi professionali e fino a 40 euro gli infermieri. Queste le tariffe orarie massime, oltre oneri, previste nella delibera approvata ieri dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso. Il provvedimento interessa i medici specialisti in Anestesia e Rianimazione, in Terapia Intensiva e del Dolore e in Medicina di Emergenza nonché i medici di Pronto Soccorso e altri professionisti tra i quali, per esempio pediatri, psichiatri, ortopedici, oltre agli infermieri. Le tariffe potranno essere applicate dagli enti a tutti i contratti libero professionali in essere.

"Questa delibera – sottolinea l’assessore Bertolaso – consente un ulteriore passo in avanti nell’uniformità del trattamento dei professionisti che lavorano nel nostro sistema sanitario. Proseguiamo il percorso verso un sistema sanitario libero dalle cooperative di gettonisti utilizzando tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, compreso l’aumento dei compensi per medici e infermieri liberi professionisti. Parallelamente continuiamo anche a lavorare sulle assunzioni e sulle collaborazioni tra aziende". "Come avevo anticipato – conclude Bertolaso – questo aumento tariffario varrà anche per chi ha già partecipato ai bandi regionali per il reclutamento di liberi professionisti e ha aderito al nostro progetto di valorizzazione del servizio sanitario in Lombardia".

Il riferimento ai gettonisti da parte dell’assessore regionale al Welfare risente di quanto deciso dal Tar nei giorni scorsi: come si ricorderà, il tribunale amministrativo regionale ha infatti accolto il ricorso presentato dalla Gap Med Spa e sospeso in via cautelativa la delibera con la quale la Giunta regionale, il 13 dicembre scorso, aveva imposto lo stop all’arruolamento, tramite cooperative, di medici gettonisti nei pronto soccorso, negli ospedali e negli ambulatori lombardi. Come anticipato, ai gettonisti si ricorre soprattutto nei reparti di emergenza-urgenza e per profili quali gli anestesisti. Un pronunciamento, quello del Tar, che Bertolaso ha minimizzato, da un lato, e contro il quale, dall’altro, ha già annunciato un ricorso al Consiglio di Stato: "L’ordinanza del Tar – aveva rimarcato l’assessore appena appresa la notiza – non sposta di una virgola la nostra azione sui gettonisti. Semplicemente sospende il divieto di stipula di nuovi contratti di esternalizzazione ma questo non vuol dire che saremo obbligati a stipularli. Il provvedimento sospende, in via cautelativa, solo le parti della delibera in cui si dispone che non siano ulteriormente autorizzati nuovi contratti di esternalizzazione di servizi sanitari. L’impianto generale della disposizione rimane assolutamente valido, anche per quanto riguarda le modalità di reclutamento del personale individuate".

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