La caccia agli spazi. Largo alla danza e quattro aule in più

Cantieri finiti tra il Galilei-Luxemburg e il coreutico del Tito Livio. Maviglia: "Edilizia scolastica leva per rigenerare anche i quartieri".

Quattro aule in più per l’istituto Galilei-Luxemburg, che dopo il boom delle iscrizioni stava "stretto". E un’aula di danza nuova per il liceo coreutico Tito-Livio, che accenderà le luci venerdì, insieme agli studenti e al direttore dell’ufficio scolastico regionale Luciana Volta. "Con un investimento da 700mila euro rifunzionalizziamo spazi e riqualifichiamo le due scuole superiori – spiega Roberto Maviglia, consigliere di Città Metropolitana con delega all’Edilizia scolastica –. Il progetto è nato dalla necessità di rendere fruibili alcuni ambienti che non venivano utilizzati, se non come deposito, e vecchi laboratori". In particolare al Galilei-Luxemburg sono stati ricovertiti i laboratori di ottica-meccanica. "Negli ultimi anni siamo cresciuti tantissimo – sottolinea la preside, Annamaria Borando –. Abbiamo una popolazione che supera le 1.700 unità sia al Galilei che al Luxemburg e alcune classi erano in fortissima sofferenza, ruotavano di giorno in giorno nelle aule". All’americana. "Negli anni Settanta avevamo un’articolazione della meccanica di precisione - continua -, alcuni vecchi laboratori erano inutilizzati, sono stati smantellati e riqualificati in aule". Perché serviva spazio a tutti gli indirizzi: informatica, in primis, il più gettonato. Ma anche grafica, meccanica e ottica, che resta un fiore all’occhiello. Sarà ancora più stretta l’alleanza col Tito Livio, che orbita lì accanto e, che "ha affrontato nell’ultimo anno una serie di lavori di ristrutturazione promossi e finanziati da Città Metropolitana e dallo stesso liceo", spiegano dal coreutico, che apre una quarta aula di danza. "Con questi nuovi locali offriamo ai nostri studenti un ambiente nel quale esprimere al meglio la passione per la danza, facendone un’opportunità per il loro futuro", spiega la nuova preside, Simona Forzoni.

I cantieri hanno riguardato anche l’impermeabilizzazione della copertura del corpo basso dell’edificio e i tetti in lamiera di laboratori e aule danza "che sono state sostituite al fine di garantire anche un risparmio energetico", spiegano da Città Metropolitana. Ed è stata rifatta la pavimentazione del cortile d’ingresso del coreutico su via Gozzadini, con una pennellata alle facciate d’ingresso. I cantieri sono chiusi. Il progetto è stato finanziato con fondi Pnrr. "In prospettiva, visto il calo demografico che per ora ci ha solo leggermente toccati, ci troveremo sempre più a riconvertire e trasformare locali per le esigenze della scuola e degli studenti – sottolinea Maviglia –: il futuro è quello della modularità, della creazione di spazi polivalenti, aperti anche alla città, soprattutto nelle periferie. Serviranno risorse anche per questo ed è fondamentale. Stiamo facendo scelte importanti in tal senso". Lo sguardo passa da San Siro a Quarto Oggiaro, dove sta nascendo il liceo Gastel, costola del Frisi. "La riqualificazione delle scuole porta con sé la rigenerazione del quartiere che le ospita – conclude il consigliere all’Edilizia scolastica - anche lì ci saranno una palestra e un auditorium aperti anche ai cittadini".Si.Ba.