Milano, la battaglia di Paola: “Spesa triplicata, un mese di stipendio per pagare la bolletta. Hanno tradito la fiducia"

La cifra è schizzata a 1.458 euro per bimestre. “Consumi in linea con l’anno scorso, non c’è giustificazione...”

La battaglia di Paola: "Un mese di stipendio per pagare la bolletta. Hanno tradito la fiducia"

La battaglia di Paola: "Un mese di stipendio per pagare la bolletta. Hanno tradito la fiducia"

Paola Chittò mostra l’ultima bolletta bimestrale del gas emessa dall’Enel: 1458 euro e 82 centesimi per le forniture di dicembre e gennaio nel suo appartamento a Milano. Una somma che equivale, all’incirca, al suo stipendio di un mese e pesa come un macigno sul bilancio familiare. Non un caso isolato, perché sono migliaia i lombardi finiti nel vicolo cieco delle modifiche unilaterali dei contratti che si traducono in aumenti spropositati rispetto ai consumi.

Paola, a quanto ammontava la bolletta dello stesso bimestre dell’anno precedente?

"La bolletta di dicembre 2022-gennaio 2023 era di circa 500 euro. Una somma che, all’epoca, mi sembrava già alta, visto che arrivavamo da un periodo di aumenti del prezzo del gas dovuto alla guerra in Ucraina e ad altri fattori. La percezione mia, ma anche di tanti altri utenti, era di un graduale rientro alla normalità e un abbassamento dei prezzi. Poi è arrivata questa brutta sorpresa".

Ha ricevuto una comunicazione del fornitore, sulla modifica unilaterale del contratto?

"No, l’unica cosa che ho ricevuto è quella bolletta da 1458 euro. Ho uno stipendio da impiegata, e la somma da pagare equivale a un mese del mio lavoro. Una situazione che, a mio parere, è difficilmente sostenibile per persone che hanno un salario normale, già alle prese con il costo della vita di una città come Milano".

Da un anno all’altro sono aumentati i suoi consumi?

"No, i consumi sono rimasti perfettamente in linea rispetto all’anno precedente. Per questo, quando ho ricevuto la bolletta, non riuscivo a darmi una spiegazione logica. Ho una casa di circa 100 metri quadrati, il consumo del gas è nella norma, per alimentare scaldabagno e caldaia. Non lo uso neanche per cucinare, perché ho un piano cottura a induzione".

Ha pagato la bolletta?

"All’inizio volevo pagare, anche perché per esperienza so che è perfettamente inutile cercare di contattare il fornitore e chiedere spiegazioni. Si finisce solo per perdere tempo e per fare telefonate a vuoto. Poi mi sono rivolta all’Adiconsum e ho capito che il mio non è un caso isolato, che ci sono tante altre persone in questa situazione. E mi sono organizzata per fare ricorso".

Ha cambiato fornitore?

"Sì, nel frattempo ho cambiato fornitore perché mi sono sentita imbrogliata. Ero già nel mercato libero, con un contratto stipulato nel 2020, e ho sempre versato regolarmente tutte le bollette, senza saltare neanche un pagamento. Questa è anche una questione di fiducia tradita, perché se il prezzo di un prodotto triplica, come è successo nel mio caso, indipendentemente dai motivi bisogna avere un’informazione puntuale e trasparente, in modo da poter scegliere se rivolgersi a un altro fornitore o rinegoziare i contratti prima che scattino i rincari. Non sono una persona che cambia operatore una volta al mese o corre dietro alle offerte, ma in questo caso mi sembra che sia stato oltrepassato un limite. Si parlava tanto di rincari dovuti alla guerra, poi di una discesa del prezzo del gas e di un ritorno a valori più o meno normali. Per questo la bolletta da 1458 euro è, a mio avviso, del tutto ingiustificata".

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