Inter-Juve, bombe carta contro la polizia e i pullman dei tifosi bianconeri: 2 arresti e Daspo per 50 nerazzurri

Nerazzurri a volto coperto in azione fuori dallo stadio di San Siro, al termine della partita. Trovati bastoni, cinture e tirapugni in un'area verde nei pressi di via Ippodromo. Scarcerati i due arrestati

Milano, 5 febbraio 2024 – Momenti di tensione dopo la partita Inter-Juventus, domenica sera, fuori dallo stadio San Siro di Milano: due tifosi nerazzurri sono stati arrestati, per poi essere rilasciati lunedì mattina, e 50 Daspo sono stati emessi dal questore di Milano, Giuseppe Petronzi.

Uno dei pullman della Juventus e la polizia attorno a San Siro
Uno dei pullman della Juventus e la polizia attorno a San Siro

Al termine del match, verso mezzanotte, i pullman dei club di tifosi bianconeri sono stati scortati dalle forze dell'ordine all'esterno del parcheggio ospiti dello stadio Meazza e, giunti in via Harar, all'altezza di via Pinerolo, sono stati oggetto di un fitto lancio di bottiglie da parte di tifosi interisti che hanno agito a volto coperto. Gli stessi hanno anche lanciato delle bombe carta in direzione dei mezzi delle forze dell'ordine e dei pullman stessi, causando il danneggiamento di un veicolo del reparto mobile della polizia di Stato.

La questura di Milano ha immediatamente inviato contingenti, a supporto delle forze dell'ordine impegnate nella scorta tifosi, che hanno bloccato 50 tifosi interisti in via Pinerolo rinvenendo, altresì, bastoni cinture e tirapugni in un'area verde nei pressi di via Ippodromo. Tutti i 50 tifosi nerazzurri sono stati accompagnati in questura: due di loro, un 22enne e un 24enne, sono stati arrestati e 48 sono stati denunciati per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

Secondo la Digos, gli organizzatori del blitz contro i rivali bianconeri, cui hanno partecipato anche ultrà gemellati bulgari e olandesi, non sarebbero tra i 50 fermati: indagini in corso per risalire alla loro identità.

Processo immediato

Intanto sono stati scarcerati i due giovani ultrà interisti arrestati, anche se il provvedimento è stato confermato. Ad uno dei due, in particolare, è stato contestato, nell'arresto disposto dal pm di turno Simona Ferraiuolo ,che «per opporsi all'identificazione» si sarebbe divincolato facendo cadere un poliziotto, che si è ferito ad una gamba. E all'altro di aver sferrato calci e pugni contro gli agenti. Accuse che in aula entrambi hanno respinto. «Mi sono trovato nel mezzo e sono stato bloccato da dietro da tre agenti, io stavo andando via da quel parapiglia», ha detto il 24enne, che ha raccontato anche di avere problemi a una mano e a una spalla per una caduta in montagna mentre sciava. Il 22enne ha sostenuto di essere caduto «mentre stavo correndo via e poi i poliziotti mi hanno tenuto a terra, potrei essermi divincolato per lo spavento». Il viceprocuratore onorario non ha chiesto misure cautelari e dunque la giudice Paolo Filippini ne ha preso atto e i due sono tornati liberi. Il processo proseguirà a marzo. «L'unica cosa anomala - ha aggiunto l'avvocato Perlino - è che la zona dello stadio è sorvegliata da moltissime telecamere, sono state viste centinaia di persone con mazze e altro. Dopo la fuga restano solo i ragazzini, perché gli altri sanno come andarsene. Le telecamere - ha concluso - ci sono e ci sono semmai tutti gli strumenti per andare a fondo nelle responsabilità».