Milano, 9 dicembre 2019 -  Ha lottato per più di un giorno, nel reparto di Rianimazione del Policlinico. Alla fine, Shirley Calangi ha dovuto arrendersi: troppo gravi i traumi, la quarantanovenne baby sitter è stata dichiarata morta nel tardo pomeriggio di ieri; i parenti hanno dato il consenso alla donazione degli organi. La donna era a bordo del filobus 90 che sabato mattina si è scontrato con un mezzo Amsa per la raccolta rifiuti all’angolo tra viale Bezzi e via Marostica: era appena salita e si trovava vicino alla porta centrale del pullman quando l’autocarro è piombato sulla fiancata destra, travolgendo il bus e spingendolo verso il controviale; la quarantanovenne è stata sbalzata con violenza sull’asfalto. ù

Le immagini delle telecamere hanno aiutato i ghisa del Radiomobile a ricostruire la dinamica e soprattutto ad accertare la responsabilità dell’incidente: come anticipato dal Giorno, è stato il conducente del filobus a “bruciare“ il rosso, tagliando la strada al mezzo Amsa che aveva già impegnato l’incrocio con il semaforo verde.  La sequenza , stando a quanto risulta, è stata ripresa sia dal lato di via Marostica che da quello di via Bezzi, come mostra il video: i fotogrammi immortalano il momento dello scontro, ed emerge chiaramente che in viale Bezzi c’era il rosso in quel momento. L’autista Atm verrà certamente iscritto nel registro degli indagati con le accuse di omicidio colposo e lesioni colpose indirettamente provocate agli altri passeggeri, comprese due bambine di 3 e 5 anni, rimasti feriti e trasportati in diversi ospedali per essere medicati; resta da capire perché abbia compiuto una disattenzione così madornale, e per questo verrà passato al setaccio anche il suo cellulare.

«Atm, nell’apprendere che la passeggera gravemente coinvolta nell’incidente stradale di ieri è deceduta, esprime la sua profonda vicinanza ai familiari in questo momento di grande dolore», la nota dell’azienda trasporti.  «Dalla ricostruzione della dinamica – si legge ancora – emerge che il filobus non abbia rispettato la precedenza semaforica. Atm pertanto ha già aperto un’indagine interna ed è pronta a prendere tutti gli opportuni provvedimenti. Parallelamente, l’azienda è impegnata da subito a fornire tutto il supporto necessario alla famiglia colpita da questo grave lutto».