Ambulanza
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Sesto San Giovanni (Milano), 18 aprile 2021 – Un ragazzino di 15 anni, cinisellese, ma di origini moldave, si trova ricoverato in condizioni gravissime in seguito a una caduta in mountain bike lungo uno dei sentieri scoscesi della montagnetta del Parco Nord.

L'incidente è avvenuto poco dopo le 18,30 di domenica su uno dei versanti della “Montagnetta”, la collinetta che sorge nella porzione di parco tra la sestese via Clerici e la milanese di via Suzzani. Qui, da alcuni mesi gli appassionati di mountain bike hanno clandestinamente creato dei sentieri per praticare il downhill, delle discese in bicicletta che, soprattutto per gli inesperti, possono essere pericolosissime. A quanto è stato ricostruito, il giovane stava scendendo su un sentiero quando l'anteriore della bici si è bloccato catapultando il corpicino in avanti. Il volto avrebbe impattato con violenza tra i sassi e la terra del sentiero. Quando è stato soccorso da alcuni passanti e poi dai lettighieri del 118, il suo volto era completamente tumefatto e il ragazzo era privo di sensi. È stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Niguarda con la massima urgenza. Le sue condizioni paiono disperate a causa di un trauma cranico e facciale che pare essere davvero severo. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Sesto San Giovanni che hanno eseguito i rilievi sul sentiero e che hanno identificato il ragazzo, privo di documenti.

L'incidente è avvenuto dopo giorni di appelli e controlli da parte dell'ente Parco per cercare di bloccare un fenomeno in forte crescita, non soltanto al Parco Nord. Il cosiddetto “urban mountain bike” ha trasformato la pacifica montagnetta in un campo di allenamento tra gli appassionati del downhill che, non potendo raggiungere i sentieri di montagna, hanno ricreato le piste in un parco urbano. Lo stesso accade da settimane anche al Monte Stella di Milano. Le guardie ecologiche volontarie (Gev) del Parco Nord da giorni tengono sotto controllo la zona ed hanno affisso cartelli in ogni angolo. Instancabili, hanno compiuto servizi e hanno avvicinato centinaia di ciclisti per invitarli alla prudenza e al rispetto delle regole.