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22 gen 2022

In Dad una classe su due "Catastrofe annunciata"

L’allarme dei sindacati: tracciamento saltato didattica ibrida impossibile e mancano ancora le Ffp2

Banchi vuoti: secondo l’osservatorio dei sindacati tra Dad e didattica mista, solo il 50% delle classi è davvero in presenza Docenti travolti dalle incombenze «sanitarie»
Banchi vuoti: secondo l’osservatorio dei sindacati tra Dad e didattica mista, solo il 50% delle classi è davvero in presenza Docenti travolti dalle incombenze «sanitarie»
Banchi vuoti: secondo l’osservatorio dei sindacati tra Dad e didattica mista, solo il 50% delle classi è davvero in presenza Docenti travolti dalle incombenze «sanitarie»

"Per noi è in corso una catastrofe annunciata": lo sottoscrivono, compatti più che a livello nazionale, i sindacati milanesi della scuola. Fumata nera per l’incontro di lunedì in prefettura "non risolutivo", bocciano anche l’ultima audizione col ministro. "Settimana scorsa una classe su tre era in Dad o in didattica ibrida, infattibile alle elementari e alle medie. Questa settimana non è totalmente in presenza una classe su due", tira le somme Jessica Merli, Flc Cgil. Sotto la lente il caos degli assenti per quarantena o positività in aumento e da sostituire, ma anche il caos tamponi, con i ritardi nei referti. "È grave la situazione nazionale ma lo è incomparabilmente di più per la realtà milanese in cui le criticità si producono con maggior velocità e gravità – scrivono i sindacati in una nota congiunta –. L’incontro con il prefetto di Milano, l’ufficio scolastico e la Città Metropolitana non è stato risolutivo e nessuna decisione è stata assunta, se non “una vigile attesa”, così come del resto è stata affrontata l’epidemia in questi due anni. L’impegno a rivedersi fra un mese non aiuta le scuole ad affrontare la situazione attuale". E così mettono nero su bianco le mancanze: dagli insegnanti ai collaboratori scolastici, dagli impianti di areazione alle mascherine Ffp2, fino a dati ufficiali per inquadrare la situazione e risolverla. "Il tracciamento è difficoltoso per il sovraccarico. I referenti Covid inseriscono dati in piattaforma in ogni momento della giornata di fatto impossibilitati a fare altro". "La scuola non è un presidio medico, e chi ci lavora non ha competenze mediche né infermieristiche invece da settimane stiamo sostituendo l’Azienda Sanitaria Territoriale, gestendo anche dati sensibili con mezzi propri e spesso senza formazione – tuonano compatti –. Nuove responsabilità ed incombenze soffocano l’attività didattica nelle nostre scuole". C’è il tema dei dati sensibili "gestiti ...

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