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15 giu 2022

In bicicletta per difendere gli alberi

Nuova mobilitazione contro la colata di cemento voluta dai vertici dell’aeroporto. Pronti i ricorsi legali

15 giu 2022
paolo mattelli
Cronaca
Duecento biciclette hanno pacificamente invaso i viali sterrati all’interno della brughiera
Duecento biciclette hanno pacificamente invaso i viali sterrati all’interno della brughiera
Duecento biciclette hanno pacificamente invaso i viali sterrati all’interno della brughiera
Duecento biciclette hanno pacificamente invaso i viali sterrati all’interno della brughiera
Duecento biciclette hanno pacificamente invaso i viali sterrati all’interno della brughiera
Duecento biciclette hanno pacificamente invaso i viali sterrati all’interno della brughiera

di Paolo Mattelli

Duecento biciclette hanno invaso domenica mattina l’area della brughiera di via Gaggio a Lonate Pozzolo per dire no al Masterplan Malpensa varato lo scorso 6 giugno che prevede nel giro di qualche anno l’allargamento dello scalo aeroportuale varesino. Il serpentone di velocipedi partito dalla centralissima piazza Mazzini di Castano Primo si è poi snodato lungo le strade che portano alla vecchia Dogana dove insieme al primo cittadino castanese Giuseppe Pignatiello i manifestanti hanno ribadito il loro no al progetto targato Enac-Sea e sottoscritto da Regione Lombardia.

L’angolo verde che oggi prende nome di Brughiera del Gaggio sarà interessato da un primo intervento su una superficie di circa 90 ettari. Le nuove costruzioni destinate all’area merci di fatto occuperanno gli spazi oggi considerati insostituibili per la fauna e la flora che ospitano. Sull’intero progetto non sottoscritto dal Parco del Ticino pende un ricorso al Tar, al Tribunale amministrativo lombardo, il cui pronunciamento è previsto per questa mattina. Walter Girardi dell’Associazione Viva via Gaggio non ha dubbi "La sopravvivenza stessa della brughiera è a rischio – ha detto - non è possibile spostare piante, animali e insetti altrove. Questo è il loro habitat naturale e non sopravviverebbero altrove".

Le associazioni ambientaliste e i rappresentanti delle Amministrazioni locali di Turbigo, Vanzaghello, Robecchetto con Induno, Castano Primo e Nosate hanno ribadito con forza la loro contrarietà al progetto sollevando forti dubbi sulla necessità di estendere oltre il confine aeroportuale la zona d’interesse per i nuovi edifici.

"Il modello di sviluppo elaborato da Sea e da Enac non risponde alle esigenze del mercato – ha spiegato Cristian Colombo del gruppo ambientalista di Buscate in passato sul piede di guerra per il progetto di una discarica mai andato in porto per la protesta dei cittadini – Dobbiamo coniugare corresponsabilità e sviluppo economico per dare al nostro territorio una crescita industriale sostenibile sia a livello occupazionale sia ambientale".

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