In aula il 16enne accoltellato. L’abbraccio dei compagni

Lettera dei direttore alle famiglie degli studenti: "Il Cfp non c’entra, ma siamo a disposizione"

Al Centro di formazione professionale di via Gigli torna lentamente il sereno. A una settimana dall’aggressione allo studente della scuola per cuochi, pasticceri e direttori di sala e bar di Afol, il preside ha scritto una lettera a tutte le famiglie degli studenti spiegando cosa è accaduto ed elogiando il comportamento maturo e altruista di molti allievi che si sono adoperati per stare vicino ai compagni più scossi.

Da lunedì il sedicenne aggredito ha fatto ritorno a scuola con le stampelle. È stato accolto da abbracci da parte di compagni e professori. Un fatto che segna un altro passo positivo per dimenticare questa brutta storia. "Quello che è accaduto lascia in noi una profonda amarezza, ma ci conforta sapere che diversi studenti si sono comportati in maniera esemplare, dimostrando un altruismo, una maturità e un’attenzione che alleviano in parte il senso di smarrimento che ci ha colpito", scrive il direttore della scuola Renato Prociello.

"Questo – continua – è per la scuola un momento difficile, che ci vede fermi nel continuare a proporre alle ragazze e ai ragazzi strumenti di supporto quali lo sportello psicopedagogico, l’imminente attivazione di uno specifico percorso tenuto da professionisti esperti in psicologia dell’emergenza, nonché progetti di sensibilizzazione volti a formare futuri cittadini sempre più consapevoli e attenti. Siamo ora più che mai disponibili nei confronti degli studenti e delle loro famiglie per ogni chiarimento o necessità".

Nei prossimi giorni tutti gli studenti e anche i genitori che lo riterranno opportuno potranno chiedere incontri per superare questo momento, anche se ieri i sorrisi sui volti di alunne e alunni erano tanti, segno che i ragazzi stanno elaborando il trauma dell’aggressione. "Teniamo peraltro a evidenziare che i fatti accaduti risultano estranei al contesto scolastico – precisa il direttore –. Nonostante quanto accaduto, riteniamo che la nostra scuola resti un luogo sicuro per gli studenti e per i docenti. In questi anni infatti è sempre stato presente in tutti noi l’impegno per trasmettere ai nostri alunni i valori della convivenza civile e della non violenza, anche attraverso progetti che hanno visto e vedono coinvolti attivamente i rappresentanti di associazioni del territorio, delle forze dell’ordine e delle istituzioni".

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