MONICA AUTUNNO
Cronaca

Impianto rifiuti: Inzago ha già dato. Cittadini per l’ambiente in trincea

Lettera aperta per dire no al progetto del gruppo Systema nell’area dell’attuale discarica di Cascina Redenta "Qualità dell’aria, inquinamento: la nuova iniziativa terrà aperto il lotto C per un numero indefinito di anni".

Lettera aperta per dire no al progetto del gruppo Systema nell’area dell’attuale discarica di Cascina Redenta "Qualità dell’aria, inquinamento: la nuova iniziativa terrà aperto il lotto C per un numero indefinito di anni".

Lettera aperta per dire no al progetto del gruppo Systema nell’area dell’attuale discarica di Cascina Redenta "Qualità dell’aria, inquinamento: la nuova iniziativa terrà aperto il lotto C per un numero indefinito di anni".

Il nuovo impianto di trattamento rifiuti sul lotto C della discarica di Cascina Redenta? "Non un male minore. Ma una nuova iniziativa di business che terrà aperto il lotto C, l’ultimo, per un numero indefinito di anni". Una lunga lettera aperta dei "Cittadini per l’ambiente in Martesana" chiarisce il “no” del mondo ambientalista all’ultima puntata dell’eterna vicenda discarica a Inzago: in questo caso il “no” all’ultimo progetto messo sul tavolo dal gruppo Systema, che prevede la realizzazione sull’ultimo lotto aperto di un impianto di trattamento di rifiuti. Un progetto "b", seguito alla bocciatura, anche innanzi al Consiglio di Stato, di un quarto lotto di discarica che era stato proposto nel 2022 e si è arenato sul superamento del "fattore di pressione" regionale. Il dibattito sulla proposta è aperto, in sede politica e in seno a una commissione ad hoc istituita in Comune. Così, nella lettera, i "Cittadini". "È ovvia la nostra preoccupazione per la richiesta formulata da parte di Systema Ambiente di attivare un nuovo impianto di trattamento rifiuti nell’area dell’attuale discarica. Systema nel 2022 voleva aprire un nuovo lotto di discarica su terreni agricoli acquistati allo scopo, nonostante le normative di legge non lo consentissero in quanto Inzago ha già superato il fattore di pressione ammesso: abbiamo già troppe discariche nel nostro Comune. Anche il Consiglio di Stato ha confermato che Inzago "ha già dato", ossia ha un volume di rifiuti di gran lunga superiore a quanto previsto per legge". Il nuovo progetto è su un impianto che recupererebbe da rifiuti indifferenziati materie prime secondarie da riciclare. Pollice ambientalista verso. "Senza questa nuova iniziativa la discarica attuale sarebbe esaurita fra due anni. Il progetto attuale è invece una nuova iniziativa di business che terrà aperto il lotto C per un numero di anni indefinito".

In calce l’elenco dei potenziali problemi ambientali: qualità dell’aria, per la dispersione di polveri sottili; inquinamento olfattivo, dovuto alla lavorazione dei rifiuti indifferenziati; inquinamento acustico, "dovuto alle varie attività di frantumazione dei materiali"; potenziale inquinamento del suolo, per via della presenza di percolati nelle aree di lavorazione e nelle aree di riserva. In chiusura: "Non vogliamo il nuovo impianto. Systema deve completare il lotto C e lasciare il paese". Ma fra il dire e il fare sono di mezzo un iter autorizzativo sovracomunale e una conferenza di servizi ormai prossima. "Un plauso - la conclusione - alle forze politiche inzaghesi che hanno accettato di riunirsi in una commissione ad hoc per analizzare il problema. Auspichiamo che si mettano da parte le polemiche e vi siano piena collaborazione e chiara comunicazione alla cittadinanza".