BRUNO
Cronaca

Il ruolo cruciale del turismo anche a Milano

Bruno

Villois

La sfida della crescita del nostro Pil, e del mantenimento occupazionale e del reddito procapite, mai come quest’anno, è stata alimentata nei primi due trimestri dell’anno e poi sostenuta negli ultimi due, da una straordinaria performance dell’attrattività, il cui primo ineguagliabile pilastro è il turismo a sua volta sostenuto dai servizi e commercio. Il valore aggiunto derivato dai due comparti ha consentito di dare al nostro Pil una crescita che, a differenza del passato in cui era primario il manifatturiero, è stata dovuta al turismo e al suo enorme indotto. I Servizi sono stati affinati e migliorati in qualità ed efficienza per ogni tipo di offerta ricettiva, connettendosi con gli altri due grandi sistemi attrattivi, che sono il culturale -artistico e il paesaggistico-

climatico. Il primo ha fatto e fa la differenza soprattutto per i ceti sociali più abbienti, i quali sono portatori di spesa elevata, che produce positive ricadute sia sull’occupazione che sulle produzioni Made in Italy, in particolare agroalimentare, anch’essa a livelli stellari. Milano, e più in generale la Lombardia, stanno primeggiando per attrattività a 360 gradi, grazie anche a collegamenti migliori di ogni altra parte d’Italia, ma soprattutto per un’offerta ricettiva ed enogastronomica eccelse e in grado di stimolare e soddisfare presenze che pretendono servizio e prodotto di elevato standing. Sicuramente un ulteriore miglioramento della qualità dei trasporti, seppur già oggi ai vertici nazionali per le grandi direttrici, ma ancora da migliorare per quelle interne, come ad esempio a livello ferroviario per Pavia, Bergamo e territori annessi, favorirebbe un allargamento dei confini milanesi verso territori già molto conosciuti e apprezzati, ma ancora migliorabili in fatto di trasporti. Miglioramento che nell’intera Regione è stato raggiunto dagli esercizi commerciali e da quelli ricettivi grazie anche all’efficiente azione di stimolo e sostegno attuata dalle associazioni datoriali che ne rappresentano la grande maggioranza degli esercizi, senza dimenticare l’ausilio dell’evoluzione tecnologica che ha concorso a diffondere il ruolo di Milano, capitale del bell e del buono.

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