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16 mar 2022

Il ritorno ai tempi del Pippo

claudio
Cronaca

Claudio

Negri

Il Pippo era il Pippo. Inconfondibile. Aereo ricognitore angloamericano. Precedeva e seguiva uno stormo di uccelli da rapina a mano armata e da bombardamento. Era il 1942, era il 1943? Stagioni di guerra. Notti di guerra. Lassù, nella buia planimetria del cielo, c’era anche e soprattutto il Pippo. Che di sicuro era più di uno, tanti Pippi sospesi e remiganti, nell’aria provvisoria e pacificata dopo la mannara pirotecnia delle bombe. Per la gente che stava sotto, a prendersi le micidiali grandinate di ferro e fuoco, il Pippo segnava soprattutto la quiete dopo la tempesta. La notte restituita a una parvenza di sonno. L’allarme antiaereo non era colpa del Pippo, che nemmeno lo sentivi tagliare la notte, quando la faceva da apripista. L’importante era l’epilogo. Anche nel mio borgo – facciamo che sia Melzo – la gente saltava giù dal letto e via a rotto di collo sulle assi dei ballatoi delle ringhiere. La campagna-rifugio era dietro l’angolo: venti chilometri più a ovest, nel concitato cielo di Milano, rosseggiavano voraci incendi. Poi, per ultimo, col le sue brune ali da pipistrello, passava il Pippo. In apparenza disarmato. Tanto bastava. Era il segno della colomba nera, ma pur sempre colomba. Suturava lo strappo lancinante delle bombe, laggiù a Milano.

Il tempo della pace e di tutti i Pippi di buona volontà – finanche nell’ inganno e nel travisamento popolare – quel tempo che ci era parso quasi eterno, è tornato fragile. Guardando a est, vediamo le medesime fiamme divoranti, il medesimo ferro dalle nuvole, la paura, il dolore. Nel mio disagio di spettatore (fino a quando?) cerco di scorgere nel cielo invisibile delle pianure sarmatiche almeno qualche Pippo disperso e riemerso da un consimile tempo feroce. Un Pippo quieto che macini con le ali le distanze di casa e il grano, il mais. Andandosene più in là, chissà. Dove le lucciole accenderanno a intermittenza ll loro lessico amoroso. Dove ci si illuda che la guerra sia finita o finirà per davvero.

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