Il Pgt deve ripassare dal Via: "Il sindaco si dimentica del cugino. Un altro conflitto d’interesse"

La denuncia dall’opposizione di Paderno Dugnano, ma la decisione è del segretario generale che conferma "la sussistenza dell’incompatibilità" e la necessità di una nuova convocazione.

Il Pgt deve ripassare dal Via: "Il sindaco si dimentica del cugino. Un altro conflitto d’interesse"
Il Pgt deve ripassare dal Via: "Il sindaco si dimentica del cugino. Un altro conflitto d’interesse"

"Il sindaco si dimentica del cugino. Un altro conflitto d’interesse farà riportare in aula per l’ennesima volta il Piano di governo del territorio". La denuncia arriva dall’opposizione, ma la decisione di ripassare dal "Via" è del segretario generale che conferma "la sussistenza dell’incompatibilità" e la necessità di una nuova convocazione "affinché si possa procedere alla rimozione del vizio". Non c’è pace per questo Pgt che, in questi mesi, ha già visto tre stop and go per l’incompatibilità del presidente del consiglio, gli errori materiali contenuti negli allegati e ora un altro conflitto d’interessi. Il sindaco Ezio Casati ha votato due emendamenti, che riguardano aree e proprietà riconducibili direttamente a suo cugino. "Un errore già compiuto nel 2019, quando dovette annullare in autotutela una delibera di Giunta. Ancora una volta, il centrodestra ha fermato le magagne di questa amministrazione, tutelando i padernesi: ma chi si prenderà la responsabilità di firmare questa delibera?", chiede Alberto Ghioni, capogruppo di Paderno Dugnano Cresce, che ha inviato la lettera di segnalazione al segretario. La proprietà di queste aree e la loro natura "non consentirebbero di rendere la partecipazione/votazione del sindaco irrilevante ai fini dell’incompatibilità", evidenzia il segretario generale. "Un nuovo conflitto d’interessi che riguarda direttamente il sindaco che stava per passare in sordina. Un altro grave errore individuato grazie a un lavoro di squadra e alle competenze della minoranza - commenta il vicepresidente del consiglio Roberto Boffi -. Ora la variante andrà nuovamente sottoposta al voto dell’aula, ma chi si prenderà la responsabilità di firmare una delibera da cui continuano a emergere errori e vizi? Noi ribadiamo la nostra posizione: fermiamoci, analizziamo la proposta e votiamola entro la fine del mandato. La successiva adozione lasciamola alla prossima Amministrazione: evitiamo di esporre i padernesi a contenziosi e danni economici". Un appello che l’opposizione ha ribadito per ben tre sedute, ma che non è stato raccolto né dalla Giunta né dai banchi della maggioranza, che hanno deciso di proseguire nell’approvazione di un Pgt definito "a zero consumo di suolo, a tutela del territorio con l’ampliamento dei corridoi verdi e delle zone agricole".

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