Il parrucchiere speciale: "Sogno saloni amici dell’autismo. Ecco i corsi per i miei colleghi"

Christian Plotegher dal 2019 taglia i capelli ai bambini e ai ragazzi autistici. Ora lancia un’iniziativa e un appello per diffondere questo servizio ovunque.

Il parrucchiere speciale: "Sogno saloni amici dell’autismo. Ecco i corsi per i miei colleghi"

Il parrucchiere speciale: "Sogno saloni amici dell’autismo. Ecco i corsi per i miei colleghi"

Christian Plotegher è pronto. Da gennaio proverà a realizzare l’obiettivo al quale aveva accennato un anno fa, quando ne raccontammo la storia: creare una rete di parrucchieri capaci di tagliare i capelli a bambini e adolescenti autistici, una rete di parrucchieri "autism friendly", proprio come lui. Una rete che oggi non c’è. Ci proverà insieme alla sua associazione: Forbici a Cuore. Insieme alla cooperativa sociale In Tandem. E insieme ad alcuni compagni di viaggio, tra i quali sua moglie e Morena Manfreda, già presidente di un’assocazione per le persone con disabilità. Con questa squadra proverà a coinvolgere i suoi colleghi "in un corso di formazione che dia loro le competenze necessarie per mettere a proprio agio, nei loro saloni, bambini e ragazzi autistici e rendere più semplice, rendere possibile, il taglio dei capelli, operazione non scontata in alcuni casi". In questo progetto si consumerà un incontro di competenze: quelle di Plotegher e quelle degli analisti del comportamento messi a disposizione da In Tandem perché facciano a loro volta formazione ai parrucchieri. L’obiettivo è diffondere queste competenze, questa sensibilità. "Sarebbe importante se si riuscisse ad arrivare ad una mappa di parrucchieri autism friendly – spiega Plotegher –. Una mappa interattiva, su internet, sul sito della mia associazione, che consenta ad ogni famiglia di avere un salone vicino casa". Oggi le famiglie di persone autistiche fanno chilometri e chilometri per un taglio di capelli. Chilometri e chilometri fino a Rovereto, in provincia di Trento, dove Plotegher ha il salone: "Ho famiglie da Milano, Reggio Emilia, Treviso, Rovigo, Lugano". Accade perché manca una rete.

Plotegher è nato con le forbici in mano: ha iniziato a 16 anni, oggi ne ha 48. Ma è nel 2019, quando ha aperto un salone tutto suo, che ha incontrato l’autismo. "Se la sente davvero?": a porgli la domanda, un giorno del 2019, è la mamma di Tommaso, un bambino di 4 anni. Chiede, questa madre, perché suo figlio è autistico, iperattivo, fatica a star seduto sulla poltroncina. Ed è anche poco incline al contatto fisico con uno sconosciuto, soprattutto se il contatto deve essere continuo. Quello specchio, poi, rischia di metterlo in agitazione: difficile riuscire ad assistere al taglio delle ciocche, alla perdita di parti del suo corpo. Christian allora non sa nulla di tutto questo. Però... sì, se la sente, ci vuol provare. E capisce che per riuscire nell’impresa di tagliare i capelli a quel bambino deve prendersi il tempo che occorre: fissa l’appuntamento alle 18.30, l’ultimo della giornata, così non avrà altri clienti ai quali badare. "Ci ho messo 45 minuti, ma ci sono riuscito" ricorda. "Ho usato pazienza e amore. Punto". Quel giorno, però, non è mai finito. Quello che sarebbe dovuto essere l’ultimo appuntamento di una giornata di lavoro sarà il primo di una serie. "Sono rimasto colpito dalla reazione della madre una volta finito il taglio: era in lacrime, lacrime di gioia. Non mi ero mai sentito così gratificato. Ho realizzato quanto possa essere importante un taglio di capelli. E ho voluto saperne di più sull’autismo".

Poco tempo dopo Christian istituisce nel suo salone l’ora della quiete: dalle 18 alle 19 abbassa le luci, spegne la radio, rinuncia alla musica, cerca di parlare con un tono basso e rassicurante. In quell’ora crea l’ambiente migliore per accogliere minori, ma anche adulti, che convivono con un disturbo dello spettro autistico. Il segreto, oltre alla pazienza e all’amore, è evitare tutto ciò che risultare eccessivamente stimolante. Il suo salone diventa via via un punto di riferimento per tante famiglie, non solo di Rovereto. E il motivo è semplice: nelle nostre città non ci sono parrucchieri che abbiano le competenze per tagliare i capelli a minori e adulti autistici. Per questo Plotegher ha fondato “Forbici a cuore“. Per questo vuol creare una rete di colleghi capaci di accogliere le persone autistiche. "Lancio un appello – conclude lui –: se sei in parrucchiere e vuoi far parte di questa famiglia, di questo progetto, contattaci: più siamo, meglio è. Tutti insieme potremo contribuire a rendere il mondo un posto migliore".

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