ANDREA GIANNI
Cronaca

Ivan Errichiello Szydlik, arrestato il mago degli orologi di lusso: "Truffe e soldi nascosti all’estero"

Casa a Lugano, influencer da 558mila follower. Dai Rolex mai consegnati ai prodotti finanziari in criptovalute: profitto illecito di oltre un milione di euro. “Elevata professionalità a delinquere”. In cella anche il suo braccio destro e prestanome Davide Lo Monaco

Il mago degli orologi in cella: "Truffe e soldi nascosti all’estero"

Il mago degli orologi in cella: "Truffe e soldi nascosti all’estero"

MILANO – Sui social sfoggiava bolidi e champagne. Celebrava, presentandosi con il nome di Ivan Szydlik di Lugano, le sue "capacità imprenditoriali" e vantava nei messaggi rivolti ai suoi 558mila follower anche donazioni a reparti pediatrici di ospedali. Per Ivan Errichiello, il "rivenditore di orologi di lusso" dal volto e dal corpo completamente tatuato, e per il suo braccio destro e prestanome Davide Lo Monaco, si sono aperte ieri le porte del carcere. Errichiello-Szydlik è stato arrestato a Milano nell’ambito di un’indagine condotta dalla Guardia di finanza di Verbania su truffe aggravate, autoriciclaggio e abusivismo finanziario.

Attività illecite - compiute anche in Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Serbia, Germania, Belgio e Inghilterra - che avrebbero consentito di realizzare un profitto di oltre un milione di euro. Orologi di brand come Rolex e Patek Philippe, venduti online, non venivano consegnati agli acquirenti. Errichiello, domiciliato in Canton Ticino, aveva anche ideato e realizzato, attraverso la creazione di un proprio token di criptovaluta, una attività del tutto abusiva di offerta al pubblico di prodotti finanziari, attraverso la promozione e il collocamento a distanza di valuta virtuale.

Errichiello e Lo Monaco, secondo l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla gip di Milano Alessandra Di Fazio su richiesta del pm Carlo Scalas, avrebbero dimostrato una "elevata professionalità a delinquere e capacità di allargare le maglie del loro business, passando in poco tempo dal commettere la prima truffa" ai danni di una coppia nella compravendita di due Rolex, "alla creazione di società ad hoc" attraverso le quali avrebbero raggirato diversi clienti nell’acquisto delle quote sociali "in modo da far perdere le tracce del denaro illecitamente acquisito". E, in questa strategia, giocava un ruolo anche l’intesa attività social per agganciare le vittime.

Il procedimento nei confronti dei due è nato dalle indagini del nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Verbania, in seguito a segnalazioni di operazioni sospette in materia di riciclaggio. Secondo le Fiamme gialle, attraverso alcune truffe aggravate Errichiello sarebbe riuscito ad accumulare ingenti risorse finanziarie che gli consentivano di ostentare un altissimo tenore di vita. "I moralisti sono soltanto aspiranti peccatori a cui è mancata l’offerta", era una delle massime dispensate ai follower.