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18 gen 2022

Il litigio per il cellulare e le coltellate Preso l’aggressore di viale Ungheria

Raid di Halloween, ventiduenne arrestato per tentato omicidio: ha accoltellato per quattro volte un minorenne

nicola palma; marianna vazzana
Cronaca

di Nicola Palma e Marianna Vazzana Il ragazzo che si avvicina minaccioso, convinto di aver scoperto i ladri del suo cellulare. La lama che spunta all’improvviso e, quasi senza che lui se ne accorga, lo colpisce a ripetizione, restando conficcata nell’avambraccio sinistro. Le indagini della polizia e l’arresto del presunto responsabile, il ventiduenne bergamasco Federico De Felice, accusato di tentato omicidio. In sintesi, la cronaca di quanto accaduto la notte di Halloween del 2021 in viale Ungheria e l’esito dell’inchiesta portata avanti dagli agenti dell’Investigativa del commissariato Mecenate, coordinati dal dirigente Angelo De Simone. L’indagine scatta alle 5 del primo novembre scorso, quando i poliziotti di via Quintiliano arrivano alla fermata dell’autobus N27 per l’aggressione subìta dal diciassettenne Stefano (nome di fantasia): ha quattro squarci provocati da un coltello a serramanico; se la cava, anche se riporterà danni permanenti alla mobilità della mano sinistra. I primi a essere ascoltati dalle forze dell’ordine sono due ragazzi, che riferiscono di essere stati ingiustamente accusati dal minorenne del furto del suo smartphone e che a un tratto un quarto giovane (a loro sconosciuto) avrebbe ferito Stefano, per poi scappare in direzione di un parchetto. La vittima, sentita in ospedale l’indomani, racconta un’altra storia: afferma che in realtà i due che lo hanno soccorso, l’aggressore e un’altra persona sono saliti tutti insieme sul bus. Una versione confermata dalle immagini registrate dalla telecamera interna del mezzo pubblico, che svelano pure il mistero del cellulare: a rubarlo a Stefano, che si era addormentato nel tragitto verso casa, è stato un quinto ragazzo, sparito nel nulla. "Aprendo gli occhi – metterà a verbale il diciassettenne – mi sono accorto di non avere il cellulare tra le mani e ho visto quattro ragazzi che erano seduti poco dietro di me che mi fissavano e ridevano". Quindi, "insospettito dal loro ...

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