Il governatore punta al Pnrr. Danni da maltempo, Fontana: "Più fondi per prevenirli"

Il presidente della Regione sottolinea che gli attuali non sono sufficienti e si dice pronto a usare quelli che altri non dovessero riuscire a spendere.

"Noi continuiamo a investire un sacco di risorse sul dissesto idrogeologico ma c’è bisogno di averne ancora di più. Io credo si debba guardare con speranza ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e nel momento in cui, in parte, non venissero utilizzati, noi saremmo prontissimi a utilizzarli in questo ambito sempre più importante". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ieri mattina a Palazzo Lombardia. Parole che arrivano dopo giorni di pioggia forte e prolungata, alternata in alcuni casi a grandine, senza contare le violente raffiche di vento. Fenomeni metereologici sempre più frequenti, questi, a differenza di quanto avveniva in passato. "I danni e i disagi più evidenti – ha proseguito il governatore lombardo facendo un bilancio degli ultimi giorni – sono l’esondazione di alcun laghi e il problema legato alle montagne in Valtellina e a Livigno, bloccata per alcuni giorni".

Due temi, quello del contrasto del dissesto idrogeologico, e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza diversamente critici per Regione Lombardia. Nelle scorse settimane, nel corso delle audizioni tenutesi alla commissione della Camera dei Deputati, il vicepresidente lombardo con delega al Bilancio, Marco Alparone, ha evidenziato i capitoli di spesa sui quali è caduta la scura del Governo, quando ha deciso di rimodulazione contributi e progetti del PNRR. Tra questi ci sono capitoli strategici, se è vero che una parte della lotta al dissesto idrogeologico, quando causato dagli effetti del cambiamento climatico, si fa anche attraverso il contrasto alle emissioni nocive ed inquinanti, una voce sulla quale Palazzo Chigi ha deciso di tagliare circa 40 milioni di euro alle regioni del bacino padano, Lombardia inclusa.

In merito agli stanziamenti ai quali fa riferimento Fontana, quelli messi in campo dalla Regione per prevenire ed affrontare il dissesto idrogeologico, si tratta per l’esattezza di circa 150 milioni di euro: "Il 2024 – ha sottolineato nelle scorse settimane Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e ai Sistemi Verdi – sarà un anno importante per continuare negli investimenti. Negli ultimi sei mesi abbiamo approvato delibere per oltre 150 milioni di euro per affrontare il dissesto idrogeologico". "Investire sulla prevenzione – aveva poi aggiunto Alparone – è come investire sulla salute: un beneficio che permette di ridurre anche l’impatto economico".

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