Il futuro di Corsico in una serata. Cemento e verde, idee condivise

Incontro con cittadini, associazioni e imprese per predisporre insieme il Piano di governo del territorio. Da affrontare diversi problemi: la popolazione anziana e con poco reddito e le ex zone industriali.

Il futuro di Corsico in una serata. Cemento e verde, idee condivise
Il futuro di Corsico in una serata. Cemento e verde, idee condivise

La pianificazione urbanistica del territorio deve seguire un piano di coinvolgimento e partecipazione cittadina. Ne è convinta l’Amministrazione che per redigere la Variante del documento (ovvero come si svilupperà la città) ha chiesto il contributo dei cittadini, delle realtà commerciali, industriali, culturali, associative e dei giovani. Durante l’assemblea pubblica di giovedì sera, inserita nel programma di incontri rivolti alla città, il sindaco Stefano Martino Ventura ha illustrato gli obiettivi e le prospettive, per garantire una "crescita sociale ed economica sostenibile", ha spiegato. Per capire l’importanza del documento che disciplina lo sviluppo urbano, bisogna tener conto di diversi punti, come la valutazione dei bisogni della città, la stima dei costi dei servizi pubblici, lo studio del tessuto urbano. Per esempio, nel nuovo Pgt sarà inserita una "riduzione obbligatoria del 37% del consumo di suolo attualmente previsto", ha chiarito il sindaco, spiegando poi che il tessuto sociale della città presenta, per il 2023, numeri bassi di nascite (247) e alti di morti (444). Un’altra criticità da affrontare a Corsico: basso reddito derivato dai fabbricati rispetto ai comuni della zona (quasi 10 milioni a Corsico, oltre 10 milioni a Trezzano, più di 14 milioni per Buccinasco). Numeri più bassi anche se si guarda al dato dei redditi generati da lavoro dipendente (327 milioni Corsico, 345 milioni Buccinasco, pur avendo meno abitanti), mentre l’addizionale dovuta è praticamente la metà rispetto agli altri comuni di zona. Il Pgt vigente, che risale al 2012, necessita di evidenti cambiamenti. “Corsico risulta tra i primi per consumo di suolo e tra gli ultimi per reddito medio - ha illustrato Ventura -. Dopo 12 anni, nessuna reale trasformazione è stata avviata su aree dismesse importanti". L’obiettivo, quindi, è con la variante del Pgt, “ridurre il consumo di suolo e tutelare l’ambiente, incentivando la de-pavimentazione e la piantumazione. Favorire la riqualificazione urbana con processi ecosostenibili di rigenerazione, accrescendo il valore sociale, economico e ambientale della città. E ancora incentivare la riqualificazione delle aree residenziali e non residenziali consentendo cambi di destinazione d’uso coerenti e incoraggiare la riqualificazione delle aree dismesse".

Il nuovo Pgt si basa su una trasformazione progressiva e controllata, al fine di favorire l’insediamento di attività economiche innovative, strategiche per la crescita sociale ed economica della città, compatibili con lo sviluppo sostenibile del territorio. Corsico deve essere una città accessibile, senza barriere, un ambiente di benessere".

Paolo Verri

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