Il Fog festival in Triennale. E si respira nel giardino come in un bosco (di ricerca)

Spettatori protagonisti della performance artistica

Il Fog festival in Triennale. E si respira nel giardino come in un bosco (di ricerca)

Il Fog festival in Triennale. E si respira nel giardino come in un bosco (di ricerca)

Super Fog. Che per fortuna non è l’ennesima emergenza meteorologica milanese. Ma soltanto la constatazione di una settimana particolarmente ispirata per il festival in Triennale dedicato alle performing arts.

Si sa, la vetrina è preziosa per farsi un’idea sui linguaggi di alcuni artisti fondamentali della scena (inter)nazionale. E in questo caso ospita due compagnie di gusto e provenienza assai diversi. Ma entrambe protagoniste di percorsi di profonda autorialità e ricerca: El Conde de Torrefiel (nella foto di Mario Zamora) e i Muta Imago, a cui si aggiungono il prossimo weekend due appuntamenti di danza con Stefania Tansini e Dewey Dell. Intanto però da domani si comincia con “Si respira nel giardino come in un bosco“ del gruppo catalano fondato da Pablo Gisbert e Tanya Beyeler.

Ogni venti minuti, dalle 17, una performance dedicata ad uno spettatore per turno. In trasferta sul palco del Filodrammatici. Dove, guidati da delle indicazioni audio, si diventa interpreti di un esercizio scenico, un gesto di autoteatro composto da alcune semplici azioni. Una volta concluse, ci si siederà per osservare le persone successive, tornando quindi ad essere spettatori.

Un dispositivo che chiaramente spinge a una riflessione sulla realtà, sul silenzio, su ciò che si crea e che si guarda. Con occhi nuovi.

Si torna invece in viale Alemagna il 28 e il 29 per “Tre sorelle“ della regista Claudia Sorace e di Riccardo Fazi, qui a firmare drammaturgia e suoni.

Lavoro ottimamente accolto quello di Muta Imago. Che affidano in scena a Federica Dordei, Monica Piseddu e Arianna Pozzoli una rivisitazione del classico in cui la potenza visiva (immaginifica) s’intreccia a una rilettura quasi esoterica dei grandi temi cechoviani: la memoria, il legame con il passato, la forza di aprirsi con più leggerezza al futuro. Info e programma completo sul sito web di Triennale Milano (triennale.org).

Diego Vincenti

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