Il bel Renè resterà in cella. No al permesso settimanale per andare in comunità

Il divieto di accesso alla comunità terapeutica per Renato Vallanzasca, motivato da condizioni fisiche e psichiche, suscita controversie tra difesa e giudice. La difesa cerca soluzioni alternative per il detenuto con "fine pena mai".

Il bel Renè resterà in cella. No al permesso settimanale per andare in comunità

Il bel Renè resterà in cella. No al permesso settimanale per andare in comunità

Niente più comunità terapeutica, nemmeno per qualche ora la settimana. Il divieto per Renato Vallanzasca arriva dalla Sorveglianza: le sue condizioni fisiche e psichiche sono tali che la comunità non gli può garantire l’assistenza necessaria, ma secondo i suoi difensori, tra cui l’avvocato Corrado Limentani, in quel luogo c’è, invece, assistenza e gli è utile comunque per alleviare il decadimento delle sue condizioni di salute. Oggi Vallanzasca ha 73 anni, ex protagonista della mala milanese degli anni ‘70 e ‘80 ha già trascorso oltre mezzo secolo di vita da detenuto. Nel maggio dello scorso anno, su istanza degli avvocati Limenti e Muzzi, il Tribunale di Sorveglianza aveva concesso nuovamente i permessi premio per frequentare la comunità, revocati qualche mese prima. Ora è arrivato lo stop dal giudice e la difesa è pronta a fare ricorso. Nel frattempo, sempre i difensori, stanno cercando una soluzione per riuscire a far uscire Vallanzasca, che ha il "fine pena mai", dal carcere di Bollate e a farlo ricoverare in una struttura di cura in regime di detenzione. A fine maggio 2023 era stata respinta la richiesta dei difensori di differimento pena, con detenzione domiciliare in una struttura adatta, per motivi di salute.

Da almeno quattro anni, aveva evidenziato la difesa, sulla base di consulenze, soffre di un decadimento cognitivo e la detenzione in carcere sta aggravando le sue condizioni. I giudici, però, avevano stabilito che ci sono trattamenti di tipo conservativo e farmacologico e che il 73enne può essere curato all’interno del carcere di Bollate. Intanto, per fine mese è fissata un’udienza dopo la richiesta di nominare per Vallanzasca un amministratore di sostegno, figura che tutela quelle persone che, a causa di infermità, non possono più provvedere ai propri interessi.

An.Gi.

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