Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
12 feb 2022

I finti distacchi di operai per aggirare le regole

Blitz della Dda, lo schema per lucrare sugli appalti Rfi: i colossi della manutenzione usavano manodopera "impreparata" di altre imprese

12 feb 2022
nicola palma
Cronaca
L’indagine della Dda si è concentrata sugli appalti messi a bando da Rfi risultata parte offesa in questa vicenda
L’indagine della Dda si è concentrata sugli appalti messi a bando da Rfi risultata parte offesa in questa vicenda
L’indagine della Dda si è concentrata sugli appalti messi a bando da Rfi risultata parte offesa in questa vicenda
L’indagine della Dda si è concentrata sugli appalti messi a bando da Rfi risultata parte offesa in questa vicenda
L’indagine della Dda si è concentrata sugli appalti messi a bando da Rfi risultata parte offesa in questa vicenda
L’indagine della Dda si è concentrata sugli appalti messi a bando da Rfi risultata parte offesa in questa vicenda

di Nicola Palma "Ventura ha tutta la Calabria, Morelli ha tutta la Campania ed Esposito ha tutta la Sicilia, Rossi ha tutto il Nord Italia...". La sintesi del presunto schema di spartizione di lavori e forniture per la manutenzione della rete ferroviaria nazionale, in un’intercettazione agli atti. Uno schema fotografato dall’indagine di Dda e Guardia di Finanza che ieri si è chiusa con l’arresto di 15 persone (11 in carcere e 4 ai domiciliari), smantellando una presunta organizzazione criminale che avrebbe lucrato sugli appalti messi a bando da Rfi (società parte offesa) tra Lombardia, Veneto, Abruzzo, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia, creando provviste illecite destinate alle ’ndrine attraverso il coinvolgimento di ditte legate a personaggi ritenuti "contigui" ai Nicoscia-Arena di Isola di Capo Rizzuto. L’inchiesta, viene ricostruito nelle 380 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Giuseppina Barbara in parziale accoglimento delle richieste del pm Bruna Albertini, prende linfa nel 2018 da una serie di accertamenti di natura fiscale e finanziaria delle Fiamme Gialle di Varese sulla srl Marta Costruzioni, scattati dopo alcune segnalazioni sospette analizzate dall’Unità d’informazione finanziaria della Banca d’Italia: in particolare, l’attenzione si concentra sui fratelli Antonio, Maurizio, Francesco e Alfonso Aloisio, sulle imprese di cui risultano titolari o legali rappresentanti e sui legami di quella famiglia con i clan crotonesi. Gli approfondimenti investigativi fanno emergere che alcune di quelle aziende "lavorano da anni stabilmente nel settore della manutenzione della rete ferroviaria italiana, fornendo manodopera alle grandi società vincitrici delle gare d’appalto indette da Rfi mediante l’abuso di strumenti giuridici astrattamente leciti". Ecco il meccanismo tratteggiato dall’accusa, non del tutto condiviso dal giudice nella sua misura. Le società di "secondo livello" (così ribattezzate dagli investigatori del Gico), vale a dire i colossi che si accaparrano i cantieri in "regime di sostanziale monopolio", si servono di quelle di ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?