Graziano Mesina, il bandito sardo del Supramonte sarà scarcerato? Tutto dipende da una perizia

Lunedì ha avuto luogo la prima visita della perizia che stabilirà se il terrorista ha un “decadimento neuro cognitivo e neuropsichiatrico”. L’uomo, di 82 anni, potrebbe finire di scontare la sua pena ai domiciliari

Nella foto di sinistra Graziano Mesina, oggi 82enne. Accanto il volantino di quando era ricercato

Nella foto di sinistra Graziano Mesina, oggi 82enne. Accanto il volantino di quando era ricercato

In gioco c’è la scarcerazione di Graziano Mesina, ex “primula rossa”, tra i massimi esponenti del banditismo sardo del Supramonte attivo del dopoguerra, famoso anche per i suoi numerosissimi (di cui molti riusciti) tentativi di evasione. Mesina ha 82 anni e si trova in carcere a Opera per espiare una condanna a 24 anni per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Oggi lunedì 19 aprile ha avuto luogo la prima visita, di circa un’ora, della perizia disposta dal Tribunale di Sorveglianza sul suo stato di salute.

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La perizia sarà eseguita dai neurologi Stefano Zago, docente alla Statale di Milano, e Lorenzo Lorusso, direttore di reparto all'ospedale di Merate, ed è stata disposta dai giudici in seguito a una nuova richiesta di scarcerazione sollecitata dalla difesa: le avvocatesse Beatrice Goddi e Maria Luisa Vernier. I due avvocati, in base alle loro consulenze, ritengono che il loro assistito presenti “un decadimento neuro cognitivo e neuropsichiatrico, che potrebbe essere il principio di un problema di demenza senile”.

L'esito della perizia è atteso tra qualche mese e, se dovesse confermare il quadro clinico ipotizzato dai legali, Mesina potrebbe scontare la pena nella casa di Orgosolo (Nuoro) dei famigliari, i quali nei giorni scorsi hanno dato la disponibilità ad accoglierlo.

Nel marzo 2023 il Tribunale di Sorveglianza di Sassari aveva rigettato una prima istanza di detenzione domiciliare avanzata dalle due avvocatesse per le precarie condizioni di “Grazianeddu”, questo il suo soprannome. Nel 2004 uscì dal carcere di Voghera dopo aver ottenuto la grazia, ma nel 2013 fu di nuovo arrestato.

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