Ghisa-Comune, le proposte per la nuova trattativa

Trattativa ghisa-Comune riparte dopo segnalazione sindacati. Proposta presentata per riallacciare dialogo. Obiettivi su lavoro, formazione, salute vigili. Possibile sciopero il 24 marzo.

La trattativa ghisa-Comune riparte. L’input è arrivato nei giorni scorsi dal Tribunale del lavoro, a cui i rappresentanti di Cgil, Cisl e Csa si sono rivolti per segnalare la presunta condotta antisindacale di Palazzo Marino nello scontro che ha portato alla disdetta unilaterale del contratto decentrato. Il giudice ha invitato le tre sigle a presentare una proposta per riallacciare il dialogo, in vista della prossima udienza già in programma per il 14 maggio. La proposta è arrivata ieri, e con ogni probabilità genererà a breve una convocazione della controparte. Quattro i "macro-obiettivi" messi in fila dai delegati Giovanni Molisse (Cgil), Amilcare Tosoni (Cisl) e Orfeo Mastantuono (Csa): individuazione della mission della polizia locale; riorganizzazione del lavoro, con potenziamento dei Comandi decentrati, efficientamento delle dotazioni strumentali e regolamentazione dei criteri di mobilità interna; formazione permanente e aggiornamento professionale costante; salute e sicurezza dei vigili.

Senza dimenticare la previdenza complementare (1.500 euro per ogni agente), l’indennità di servizio esterno e il finanziamento di nuovi progetti. Ecco la base di partenza. Detto questo, i delegati tengono a precisare: "Siamo consapevoli che adesso inizia l’impegno maggiore: il tavolo di lavoro. Il raffronto potrà essere anche aspro, ma siamo consapevoli della partita in gioco e nessuno esclude a priori di tornare alla lotta, che è solamente sospesa". Non l’hanno sospesa invece Uil e Sulpl, che non hanno partecipato all’azione legale e che hanno già proclamato sciopero per l’intera giornata del 24 marzo, in concomitanza con la Stramilano.

N.P.

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