NICOLA PALMA
Cronaca

Docenti aggrediti con spray e coltello all’istituto Galvani: la storia dell’ex alunno arrestato

Milano, gli ultimi mesi del quindicenne preso dai carabinieri fuori dall’istituto Galvani Di recente era sparito per 24 ore, facendo scattare una denuncia di scomparsa

Il coltello da cucina impugnato dal quindicenne all’uscita dal Galvani

Il coltello da cucina impugnato dal quindicenne all’uscita dal Galvani

Milano, 26 aprile 2024 – Un’escalation rapidissima. Una serie di episodi allarmanti in un periodo di tempo molto limitato, come se all’improvviso sia scattato qualcosa nella sua testa. È il quadro che emerge dalle indagini dei carabinieri sul quindicenne che nella tarda mattinata di mercoledì ha fatto irruzione nella scuola che ha frequentato fino a febbraio, l’istituto tecnico Galvani di via Gatti, spruzzando lo spray contro un docente e tirando fuori un coltello da cucina davanti ad altri due insegnanti. Bloccato dopo una brevissima fuga, il minorenne è stato arrestato dai militari della stazione Greco Milanese per resistenza a pubblico ufficiale e portato al Beccaria. Secondo i primi accertamenti investigativi, l’adolescente si è presentato lì per aggredire una professoressa in particolare, che lo aveva già denunciato e che proprio in quelle ore era tornata in caserma per integrare la querela con il contenuto intimidatorio di una mail trovata il giorno prima nella casella di posta elettronica.

Scavando nel recente passato del quindicenne, nato in Italia da genitori di origine nordafricana, si scopre, come raccontato ieri dal Giorno , che a fine 2023 era stato oggetto di una notizia di reato per atti persecutori e minacce nei confronti di una compagna di scuola che avrebbe bullizzato. Dopo quell’episodio, ce ne sono almeno altri due che fotografano la crescente problematicità del ragazzo. Risulta infatti che qualche tempo fa le forze dell’ordine sono intervenute a casa dell’adolescente per un litigio violento con i familiari. E ancora: in un’altra occasione, il minorenne sarebbe sparito nel nulla con il cellulare spento, tanto da spingere padre e madre a segnalarne la scomparsa, salvo poi ripresentarsi dopo un giorno. A febbraio, il quindicenne aveva smesso di frequentare le lezioni con regolarità, dopo essersi reso protagonista di comportamenti di disturbo nei confronti di prof e alunni: pare che una volta abbia anche inciso sulla lavagna una frase sul conflitto israelo-palestinese.

Poi è finita nel mirino la docente, che, evidentemente spaventata, ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine. L’altro ieri, però, il ragazzo è tornato a farsi vivo con una mail delirante in cui esprimeva un concetto di libertà piuttosto sui generis, con riferimenti alla droga e a fantomatiche aggressioni anche nei suoi confronti. A quel punto, è scattata l’integrazione di denuncia. Prima del raid con spray e coltello.

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