Milano, 11 gennaio 2021 - Si è ufficialmente chiusa l'esperienza di Giulio Gallera alla guida dell'assessorato al Welfare. L'ex assessore ha postato una foto su Instagram, mentre lascia l'ufficio di Palazzo Lombardia. Il suo ruolo è stato affidato a Letizia Moratti (che ha anche la carica di vice presidente della Regione), presentata ufficialmente nei giorni scorsi insieme agli altri due neo-assessori dopo il rimpasto della Giunta di Attilio Fontana. "Ufficio liberato - trasloco ultimato - oggi ho definitivamente chiuso la più intensa esperienza amministrativa della mia vita. Quattro anni e mezzo alla guida del più importante e complesso sistema sanitario d'Italia " ha scritto Gallera. L'ex titolare del Welfare si è trovato a fronteggiare l'inizio della pandemia che ha duramente colpito la Lombardia. Sin da quel fatidico 20 febbraio, giorno in cui fu individuato il paziente 1 di Codogno, è stato in prima linea. Il volto di Gallera è rapidamente diventato noto a livello nazionale. Mese dopo mese, l'ex assessore ha dovuto anche confrontarsi con le sempre più pesanti critiche avanzate sulla gestione dell'emergenza sanitaria in regione. Nei giorni scorsi l'avvicendamento con Moratti. Un passaggio "condiviso", ha detto Fontana, perchè l'ex assessore era "particolarmente stanco" dopo "aver svolto un lavoro pesante". 

"Al di là dell'emergenza covid, che ha assorbito ogni energia mia e dell'intera classe dirigente sanitaria nell'ultimo anno - ha voluto ricordare Gallera -, sono state davvero moltissime le iniziative che ho attivato o su cui mi sono impegnato: la definizione di un modello di presa in carico dei pazienti cronici, l'ampliamento dei posti letto di neuropsichiatria infantile, l'incremento delle attività e delle risorse per il sostegno dei bambini affetti da autismo, il contrasto all'utilizzo di sostanze stupefacenti e il recupero dei tossicodipendenti attraverso i progetti Rogoredo e Parco delle Groane e il significativo incremento delle risorse dedicate alle comunità di recupero, il rafforzamento delle cure domiciliari e l'ampliamento delle cure palliative. Gli oltre 700.000 milioni di risorse regionali destinate alla ristrutturazione e all'ampliamento degli ospedali e al rinnovamento del parco tecnologico. La chirurgia robotica, il concreto supporto alle forme di aggregazione dei medici di medicina generale, le battaglie per aumentare le borse di studio nelle scuole di specializzazione e le molte risorse regionali destinate al loro incremento".