Il virologo Andrea Crisanti ha duramente criticato l’ipotesi di tenere il G20 in Lombardia
Il virologo Andrea Crisanti ha duramente criticato l’ipotesi di tenere il G20 in Lombardia

Milano, 20 settembre 2020 - Il G20 della salute in Lombardia. Ed è già guerra con Roma. La candidatura avanzata dai sindaci di Milano, Giuseppe Sala, e di Bergamo, Giorgio Gori, entrambi Pd, ha già sollevato l’opposizione del presidente della Regione, il leghista Attilio Fontana, che ha aggiunto alle due una terza realtà territoriale, quella di Lodi, una delle città simbolo della pandemia, amministrata da un sindaco del movimento di Salvini. E se su questo fronte a difendere l’ipotesi di allargare verso il capoluogo della Bassa la candidatura all’evento si schiera anche il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ex sindaco Pd della città, un nuovo e più pesante fronte polemico si accende verso l’idea che sia proprio la Lombardia ad accogliere i lavori dei leader mondiali. "Durante l’emergenza in questa regione a livello sanitario è stato sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare e chiederne ora la candidatura a ospitare il G20 salute del 2021 significa avere sprezzo della decenza, sarebbe una vergogna".

Parole durissime che vengono da Andrea Crisanti, professore di Microbiologia all’università di Padova, uno dei padri del sistema Veneto di tamponi a tappeto. "Riconoscere i meriti di chi ha lavorato meglio forse sarebbe una scelta più azzeccata – ha aggiunto –. Se l’incontro ha l’obiettivo di iniziare a ragionare sulla creazione di un modello sanitario da adottare in contesto come quello della pandemia e se viene fatto in Italia per riconoscere il merito non credo proprio che la Lombardia sia la scelta giusta". Per il virologo meglio il Lazio, "una delle regioni che ha reagito molto bene, sicuramente meglio di altri, con una rete di laboratori efficienti per la sorveglianza attiva, sfruttando un territorio che appunto è ricco anche di centri di ricerca. Senza dubbio insieme al Veneto sono state le regioni che hanno saputo comportarsi nel modo giusto e affrontare meglio la situazione". Uno schiaffo in pieno volto. E intanto il sindaco di Roma, Virginia Raggi, non deve farsi sfuggire questa occasione.

"Alla fine sarei stupita se risultasse premiata la sanità lombarda, un modello che nella gestione dell’epidemia si è dimostrato fallimentare da tanti punti di vista". Ma c’è chi nel Governo, come Lorenzo Guerini, scommette proprio sul Lodigiano, "traguardo ambizioso ma raggiungibile, per il quale dobbiamo tutti impegnarci". Guerini ha espresso "apprezzamento dell considerazione del presidente Attilio Fontana" e dice di avere avviato "una interlocuzione con il Ministro della Salute, Roberto Speranza". La partita, però, è soltanto all’inizio.