ALESSANDRA ZANARDI
Cronaca

Festival Maggio in giallo Un mese ricco di eventi in vetrina 24 autori da brivido

La nona edizione in programma dall’11 maggio al 17 giugno con le presentazioni dei libri. L’associazione Il Picchio in prima linea, dal 2014 a oggi 150 scrittori sono passati di qua.

di Alessandra Zanardi

Cene da brivido e presentazioni di libri, quest’anno Maggio in giallo farà da vetrina a 24 scrittori. Bruno Morchio, Valerio Varesi, Bruno Vallepiano, Giorgio Maimone e il giornalista de Il Giorno Enrico Fovanna sono solo alcuni degli ospiti del festival della letteratura gialla e noir, che torna a San Giuliano per il nono anno consecutivo con alcuni appuntamenti anche a Milano e Pantigliate. La rassegna resterà in agenda dall’11 maggio al 17 giugno, organizzata come sempre dall’associazione culturale Il Picchio col sostegno della libreria Nuova Libropoli e del Comune di San Giuliano. Il programma completo è disponibile sui siti Internet maggioingiallo.com e sangiulianonline.it; a dare il via all’iniziativa sarà la cena di giovedì alla trattoria La Primavera di San Giuliano (menù fisso a 22 euro, prenotazioni ai numeri 345.2396442 o 338.7237921), che permetterà di conoscere due fra gli autori in scaletta, Andrea Cotti e Lorenzo Sartori. Dalla prima edizionenel 2014 a quella attuale, nel complesso il festival sangiulianese ha dato visibilità a quasi 150 scrittori tra affermati ed emergenti; a illustrare al pubblico le loro opere hanno contribuito 150 presentatori fra blogger, giornalisti e amanti del thriller (quest’anno sono 18). "Nell’ambito della letteratura di genere, la rassegna di San Giuliano si conferma una delle principali a livello nazionale, punto di riferimento per gli amanti del giallo, ma non solo. La nostra città rappresenta dunque un contesto importante per favorire la conoscenza di questo genere letterario e delle sue peculiarità", osserva Nicole Marnini, assessore alla Cultura di San Giuliano. "A rendere possibile l’evento - aggiunge Valeria Renda di Libropoli - è anche e soprattutto la rete di relazioni con gli autori, un tessuto consolidato che è stato costruito nel tempo". Il presidente del Picchio Gino Marchitelli, giallista a sua volta e anima della festival, esprime soddisfazione per un’iniziativa che ha saputo crescere negli anni.

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