Protesta dei gestori di locali e commercianti
Protesta dei gestori di locali e commercianti

Milano, 6 maggio 2020 - Sono stati multati dalla polizia perché non hanno rispettato il divieto di assembramento imposto per contenere il contagio del Covid i commercianti che questa mattina hanno protestato a Milano per la crisi economica che li ha colpiti in seguito all'epidemia. I commercianti, ristoratori e gestori di bar, avevano portato per protesta decine e decine di sedie vuote nella piazza dell'Arco della Pace. Visto che erano "oltre una cinquantina" come ha spiegato uno dei promotori della protesta, il ristoratore Alfredo Zini, la polizia li ha multati per aver violato le prescrizioni per il contenimento del Covid "costituendo assieme ad altre persone un assembramento". La sanzione è di 400 euro. 

Polizia: "Intervento inevitabile"

"E' stato un intervento inevitabile - fanno sapere da via Fatebenefratelli, sede della questura di Milano - Tutti nel corso di questi giorni sono stati multati per gli assembramenti che si sono creati il 25 aprile, il 20 aprile e anche i gilet gialli in piazza Duomo" . La regola imposta dal Dpcm contro il contagio da coronavirus è infatti il divieto di riunirsi anche in spazi aperti: per questo i ristoratori che stamattina volevano inviare un messaggio al Governo hanno ricevuto una multa. Tra gli agenti c'è rammarico per quanto accaduto "ma la legge è legge ed è uguale per tutti", precisano. Da quanto si è saputo già ieri gli imprenditori avevano avvisato che avrebbero realizzato un flashmob, ma dall'autorità di pubblica sicurezza era stato vietato espressamente; questa mattina si sono presentati prima in 5, per arrivare alla cifra di oltre 20 e sono rimasti per più di 5 ore in piazza: "Non abbiamo potuto fare altrimenti", ammettono i poliziotti.

Incontro col questore

In serata i ristoratori che questa mattina hanno manifestato in centro a Milano sono stati incontrati dal questore Sergio Bracco. Secondo quanto si è appreso si è trattato di un incontro cordiale, in cui i vertici di via Fatebenefratelli hanno ribadito l'inevitabilità dei provvedimenti. I promotori della manifestazione, dal canto loro, hanno ammesso che la partecipazione con l'andar delle ore è aumentata ed è un po' sfuggito di mano il distanziamento iniziale. "Comunque impugneremo le multe - ha detto Alfredo Zini di Ho.Re.Ca. -. Ovvio che molto dipenderà anche da quello che ci sarà scritto nelle relazioni della Polizia, sui verbali, speriamo nella massima comprensione del prefetto". 

Scintille Salvini-Sala

Sulla vicenda si è innescata la polemica a distanza tra il leader della Lega Matteo Salvini e il sindaco di Milano. "Non ho parole! Imprenditori e commercianti in piazza a Milano, con mascherine, distanza ed educazione - ha scritto sui social network -. Risposta dello Stato? 400 euro di multa...Gli italiani chiedono aiuti e supporto, non multe e burocrazia"."Non è gente che chiede di andare ad un concerto o alla partita - ha aggiunto - è gente che mette una seggiolino in piazza chiedendo, rispettando l'onere di sicurezza, di tornare a lavorare e la risposta del Comune e dello Stato è una multa. Così non si ricostruisce nulla, bisogna dare fiducia agli italiani". 

Palazzo Marino non ha fatto attendere la sua risposta: "Riecco il campione delle fake news. Non ci mancava. Matteo Salvini, campione delle fake news in campagna elettorale permanente, accusa il Comune di Milano di aver multato i ristoratori che stavano protestando in piazza. 
Salvini mente sapendo di mentire. Il Comune e la polizia locale non c'entrano nulla" ha detto il sindaco Sala su Facebook. "Al netto di questi strumentalizzazioni, che danno la misura di come la Lega intenda la politica, io sono ben conscio del problema di questi commercianti e senza slogan o proclami ho chiamato il prefetto e chiesto di ricevere il prima possibile una loro delegazione", ha cocnluso il sindaco Sala.