Extinction Rebellion contro le Olimpiadi, la protesta in consiglio comunale: “Chiediamo futuro e ci danno 8 multe”

Quattro attivisti mostrano cartelloni durante l’intervento della consigliera Cucchiara (Verdi). La sanzione era arrivata per aver cercato di appendere striscioni sui Giochi di Milano-Cortina

Protesta in consiglio comunale

Protesta in consiglio comunale

Milano – “L'inquinamento uccide”, “Chiediamo futuro e ci danno 8 multe”, “Pandemia oggi, collasso ambientale domani”. Sono i cartelli mostrati da quattro attivisti di Extinction Rebellion in Consiglio comunale a Milano. La protesta silenziosa è andata in scena a Palazzo Marino, nel corso dell’intervento della consigliera dei Verdi e capogruppo, Francesca Cucchiara. 

Il gesto è legato alla loro ultima azione, avvenuta la mattina presto del 7 febbraio, quando hanno tentato di appendere vicino alla sede di Regione Lombardia due striscioni contro le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.

In alto, il tentativo di appendere lo striscione (in dettaglio più in basso)
In alto, il tentativo di appendere lo striscione (in dettaglio più in basso)

"Prima ancora di riuscire a srotolarli sono intervenute le forze dell'ordine - ha spiegato Pietro Laporta, uno degli attivisti, a margine della seduta - e abbiamo avuto otto multe per affissione abusiva per un totale di 2400 euro. Un po’ pesante essendo noi un gruppo di giovani che protestano per il loro futuro e ci toccherà pagare e fare anche una colletta per questo”.

"Noi in genere tendiamo a pagare le multe ma siamo venuti qui a ricordare quanto spesso nel nostro paese ci sia repressione per chi manifesta per il proprio futuro - ha aggiunto -. La destra non vuole dire che per loro questo tema non è importante”.

In aula la capogruppo dei Verdi Francesca Cucchiara ha difeso gli attivisti spiegando che si potrebbe lanciare un crowdfunding per aiutarli a pagare le multe. "Questi giovani manifestano non per i loro interessi personali ma per una questione che riguarda tutti noi - ha osservato -. Io penso che abbiano ragione perché sulle Olimpiadi invernali ci sono tanti elementi poco sostenibili, come quello della pista da bob a Cortina dove verrà tirato giù un bosco per realizzarla da zero. Presenteremo una interrogazione per capire perché questi attivisti sono stati multati”. 

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