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15 mag 2022

Elezioni regionali, Sala bacchetta Cottarelli

Il sindaco: "L’economista candidato del centrosinistra? Ha pro e contro. Si concentri sulla Lombardia invece di chiedere le urne a ottobre"

massimiliano mingoia
Cronaca
L’economista Carlo Cottarelli è tentato dalla corsa alle elezioni regionali del 2023
L’economista Carlo Cottarelli è tentato dalla corsa alle elezioni regionali del 2023
L’economista Carlo Cottarelli è tentato dalla corsa alle elezioni regionali del 2023

di Massimiliano Mingoia

Carota, ma anche bastone. Il sindaco Giuseppe Sala arriva all’Agorà Pd allo Scalo Lambrate sul rilancio del ddl Zan e il discorso cade subito sulle elezioni regionali del 2023. Il governatore lombardo Attilio Fontana è stato prosciolto nell’inchiesta sui camici e va verso la ricandidatura. I cronisti chiedono al sindaco un parere sull’economista Carlo Cottarelli come candidato presidente del centrosinistra: "Credo che abbia pro e contro". La carota: "Vedo due elementi a favore: è una persona già conosciuta e potrebbe trovare il consenso della parte più centrista di una coalizione di centrosinistra". Ed ecco il bastone, anzi la bacchettata: "Dovrebbe entrare veramente nell’animo politico. Ad esempio, quando Cottarelli dice “andiamo a votare a ottobre perché il Governo Draghi ha esaurito il suo mandato’’, non lo capisco. È meglio che – se è interessato a correre per il Pirellone, come spero – si concentri sulle tematiche lombarde. In primis deve convincere i partiti a candidarlo e poi concentrarsi sulla campagna elettorale". Sintesi finale: "Se il candidato fosse Cottarelli, io e tanti altri lo supporteremo".

Economista a parte, il centrosinistra deve ancora decidere se selezionare il suo candidato con le primarie o senza. Sala sembra più interessato ai tempi che ai metodi: "Per battere Fontana bisogna partire abbastanza in fretta. Non so se la coalizione deciderà di fare le primarie o no. Molto dipenderà dalla possibilità di mettere insieme questo fronte largo, cosa non semplice. Però è l’unica possibilità per cercare di vincere". I tempi sono stretti e ad essi è collegata anche una ricaduta economica sul budget per la campagna elettorale, secondo il sindaco: "Ne parlavo con Giorgio Gori. Fare la campagna e sperare di vincerla vuol dire anche investire una cifra significativa. Se arrivi all’ultimo momento, come fai a raccoglierla? La gente non ci crede".

Altro nodo: politiche e regionali nella stessa data penalizzano il centrosinistra? "Forse sì, ma c’è una variabile importante che è la legge elettorale – replica il primo cittadino –. Io sono a favore del proporzionale, la legge migliore in un momento come questo in cui il 50% degli elettori non va a votare. Chi non va a votare vuole dire che non trova un riferimento in un partito. Possiamo trovare la possibilità di avere anche altri partiti". Sullo sfondo resta l’ipotesi di un Sala in campo, come frontman di una lista "ambientalista" e "socialista", definizione amata dal primo cittadino, che invece, anche ieri, ha escluso categoricamente una sua candidatura come presidente della Regione.

Il segretario lombardo dei dem Vinicio Peluffo, intanto, ricorda che "come Pd abbiamo lanciato un appello a tutte le forze politiche che si oppongono alla Giunta Fontana per costruire un centrosinistra ampio, plurale e unito che dialoghi con il M5S. Una volta definita la coalizione, decideremo tutti insieme il metodo e il profilo del candidato governatore. L’unico paletto che poniamo è che questa scelta venga fatta entro l’estate". Peluffo precisa che "l’estate finisce il 20 settembre, ma dopo le amministrative di giugno dobbiamo indicare il percorso". Non manca una stoccata ai rivali: "Il fatto che ci siano ancora dei dubbi sulla ricandidatura di Fontana è curioso. Evidentemente anche nel centrosinistra ci sono perplessità sul suo operato".

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