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16 mar 2022

Due sportelli per i rifugiati In 500 dichiarano ospitalità

16 mar 2022
L’ingresso di via Montebello
L’ingresso di via Montebello
L’ingresso di via Montebello
L’ingresso di via Montebello
L’ingresso di via Montebello
L’ingresso di via Montebello

Un percorso ad hoc e due sportelli dell’ufficio Immigrazione della Questura, aperti anche al sabato mattina, con mediatori culturali e linguistici, sono dedicati ai profughi ucraini in fuga dalla guerra e approdati a Milano. Le richieste di informazioni su come regolarizzare la propria presenza in Italia rappresentano il motivo principale che spinge i rifugiati e chi li accoglie, principalmente familiari e conoscenti, a raggiungere via Fatebenefratelli, per l’esattezza l’ingresso di via Montebello. Le presenze sono aumentate di giorno in giorno e, dallo scorso venerdì 11 marzo, sono arrivate una ventina di richieste di permesso di soggiorno temporaneo, che è gratuito è ha durata di un anno. E, tra il 24 febbraio e il 10 marzo, oltre 500 persone hanno presentato “dichiarazione di ospitalità“. Una volta in via Montebello, i profughi vengono accolti da personale della Questura; presente all’ingresso anche un mezzo della Protezione Civile. Così si è messa in moto la macchina del piano di prima accoglienza predisposto dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con il Ministero dell’Interno, le Prefetture, le Regioni e gli enti locali. Tutte le informazioni sono contenute in una scheda, disponibile anche in lingua ucraina, inglese e russa, che spiega gli obblighi sanitari da rispettare, indica a chi rivolgersi per usufruire di un alloggio, le modalità per regolarizzare la propria posizione e non solo. All’ufficio Immigrazione, diretto da Marina Andreotti, chi si presenta viene invitato a sottoporsi alla profilassi sanitaria come primo passo. Poi occorre pesentare una “dichiarazione di ospitalità“, entro 48 ore, da parte di chi ospita il rifugiato. Entro 8 giorni serve invece la “dichiarazione di presenza“, non necessaria se la persona ha già il timbro apposto alla frontiera italiana. Per informazioni: questure.poliziadistato.it.

M.V.

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