donna cinese morta
donna cinese morta

Milano, 30 marzo 2019 - La consistenza di quelle gocce di sangue hanno lasciato più di un dubbio agli investigatori dell’Arma. Come se qualcuno avesse provato a cancellarle per eliminare le tracce, a meno che non si trattasse di macchie risalenti nel tempo e mai pulite. Al momento, è questo particolare, evidenziato dalla Squadra rilievi durante il primo sopralluogo, a far pensare ai carabinieri che la 54enne cinese di via Esterle sia stata uccisa, anche se stiamo comunque parlando di una pista allo stato embrionale e sulla quale non risultano conferme ufficiali. Sarà in ogni caso l’autopsia a dare certezze sulle cause della morte della donna ritrovata cadavere nel primo pomeriggio di giovedì dalla sua coinquilina, sdraiata sul letto con la faccia all’ingiù nell’appartamento al piano terra dell’edificio al civico 29, a due passi da via Padova. Il magistrato di turno Ilaria Perinu ha comunque aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio, un atto dovuto per poter effettuare tutti gli accertamenti necessari.

Del caso si stanno occupando gli uomini del Nucleo operativo della Compagnia Monforte, coordinati dal capitano Silvio Maria Ponzio: tutte le ipotesi sono aperte, dalla morte violenta al malore improvviso, fino al suicidio. Come detto, le macchie disseminate nell’abitazione hanno sin da subito insospettito i carabinieri, nonostante il corpo della 54enne non presentasse segni evidenti di violenza, a parte un’ecchimosi sotto un occhio. La casa (posta immediatamente sotto sequestro dagli inquirenti) era in ordine, apparentemente nessuna avvisaglia del passaggio di estranei o di una colluttazione finita in maniera tragica. Misteriosa la quotidianità della donna: al momento non si sa se avesse un lavoro né come trascorresse le sue giornate. Da 48 ore, gli investigatori stanno passando al setaccio la vita di questa 54enne cinese che era in città regolarmente, con permesso di soggiorno valido, senza precedenti penali. Neppure dalla sua coinquilina, che parla un italiano stentato, sarebbero emersi finora elementi utili a fare luce sul drammatico episodio.

Nella palazzina di cinque piani in cui la donna abitava e tra i negozi della via, diverse persone raccontano di aver conosciuto la 54enne «ma non in maniera approfondita. Era molto riservata, salutava ed era cordiale ma non saprei dire nulla di più», sottolinea una vicina. «La conoscevo relativamente – continua il calzolaio di via Esterle, Leo Versace –, da me veniva ogni tanto per farsi sistemare i tacchi delle scarpe. Parlava poco l’italiano. La sua morte mi ha sconvolto, mi auguro si scopra presto la verità».