Diritto alla salute per tutti: "La mossa vincente è fare rete sul territorio"

Pantigliate, a confronto esponenti della Regione, il presidente dell’Ordine e l’ex sindaco Cassavia: "Nessun Comune da solo può trovare la soluzione".

Quale deve essere il ruolo dei Comuni nella programmazione dei servizi sociosanitari? Lo ha spiegato ai cittadini Galdino Cassavia, già sindaco di Pantigliate negli anni ’90 e candidato alla prossima tornata elettorale, durante l’incontro pubblico promosso dalla lista civica Il Mulino. A dargli manforte un parterre di tutto riguardo: Roberto Carlo Rossi, presidente in carica dell’Ordine dei medici di Milano, Mario Mantovani, già vicepresidente e assessore alla sanità di Regione Lombardia, e Riccardo Pase, vicepresidente in carica della commistione Ambiente e membro della commissione Sanità di Regione Lombardia. Se il ruolo dei medici di base nel passato riguardava principalmente la salute degli assistiti, secondo Rossi negli ultimi anni l’aspetto sociale è diventato sempre più importante nel rapporto medico-paziente. "Una buona programmazione dei servizi sociosanitari – ha dichiarato infatti Cassavia – rappresenta una priorità e il ruolo dei sindaci deve essere valorizzato e implementato. Senza fare proposte irrealizzabili, sono convinto che anche un Comune piccolo come Pantigliate possa ottenere quello che serve se si sanno sfruttare le competenze e fare rete". Cosa può quindi essere fatto concretamente? Secondo Cassavia, è indispensabile fare rete fra gli amministratori locali.

"Nessuno ha la forza di risolvere da solo le problematiche della propria città – ha ribadito –, occorre sfruttare le potenzialità che il territorio offre nel suo insieme. La prima cosa da fare quindi è potenziare il distretto sanitario di Paullo e la casa di comunità di Peschiera, facilmente accessibili anche alle persone più fragili. Non con un ruolo passivo di semplici fruitori dei servizi ma nella veste di coprogettatori, dialogando con le istituzioni sovracomunali".

Un punto forte di Pantigliate è la presenza di 4 medici di base ospitati in un’unica struttura. "Occorre valorizzare il loro ruolo – è la proposta di Cassavia – e utilizzare la loro conoscenza pratica dello stato di salute dei cittadini per portare sui tavoli metropolitani e regionali le principali problematiche e trovare insieme le strade percorribili per risolverle". Senza dimenticare il ruolo fondamentale della prevenzione, sempre con l’aiuto dei medici di famiglia e magari delle società sportive.

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