ROBERTA RAMPINI
Cronaca

Denuncia del 5Stelle Di Marco: "Casa di comunità in sfacelo"

Dopo un sopralluogo il consigliere regionale segnala carenze di sicurezza e cura nell’ex Pot

Denuncia del 5Stelle Di Marco: "Casa di comunità in sfacelo"

Denuncia del 5Stelle Di Marco: "Casa di comunità in sfacelo"

"È stato uno shock vedere mancanza di sicurezza e cura. La stessa con cui l’assessore regionale al welfare Bertolaso tratta la salute pubblica". Crepe sui muri, idranti rotti e probabilmente non funzionanti, scatoloni abbandonati e grande disordine. È quanto documentanto dal consigliere regionale, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Nicola Di Marco, durante un sopralluogo nella Casa di comunità inaugurata un anno fa all’interno del Pot di Bollate.

La visita rientra nell’ambito di una serie di verifiche sul territorio, che il consigliere pentastellato sta facendo per vedere lo stato in cui si trovano le Case di comunità a Milano e provincia, previste dal Pnrr come punto di riferimento fondamentale per i cittadini per un’assistenza sanitaria sempre più multidisciplinare. Quella di Bollate è stata realizzata nei padiglioni 63 e 70 del Pot di via Piave, ex padiglioni ospedalieri riqualificati.

"A Bollate, nel luogo in cui sono nato, ho trovato la stessa incuria con cui il centrodestra in Regione Lombardia tratta la sanità pubblica – racconta il consigliere regionale –. Ho potuto testimoniare, girando indisturbato, come un piano intero di locali posti ai piani superiori sia in totale stato di abbandono, nonché accessibile a chiunque. Una situazione inaccettabile oltre che molto pericolosa. Come se non bastasse, qui come nelle altre Case di comunità mancano informazioni su alcuni servizi, che invece Regione Lombardia sarebbe tenuta a garantire. Purtroppo, a distanza di un anno, le Case della comunità del centro-destra si sono rivelate quello che avevamo sempre temuto: ovvero un’operazione di marketing politico. A loro è servito per vincere le elezioni, ma ai lombardi quello che è rimasto sono l’incuria e la desolazione di un servizio sanitario pubblico abbandonato a sé stesso, come i locali visitati qui a Bollate".

Dalla direzione dell’Asst Rhodense precisano che le foto scattate dal consigliere regionale Di Marco "si riferiscono a un’ala del padiglione 70 dove sono in fase di avvio lavori del cantiere per le opere Pnrr – dichiara Piermauro Sala, direttore socio sanitario –. In particolare al terzo piano del padiglione 70 verrà realizzato il nuovo Ospedale di comunità, mentre al quinto e al primo piano nuovi locali della Casa di comunità. Attualmente negli spazi si stanno svolgendo attività di trasloco e spostamento degli arredi".

Dunque i locali definiti poco sicuri non sarebbero quelli della Casa di comunità che, invece, è operativa quotidianamente con la continuità assistenziale notturna e festiva 365 giorni all’anno, un ambulatorio infermieristico. E sono presenti negli spazi loro assegnati le associazioni di volontariato.

Infine, a testimonianza del fatto che la Casa di comunità funziona, la direzione snocciola i numeri dell’attività svolta: dalla centrale operativa territoriale sono state gestite 800 dimissioni protette, oltre 300 prese in carico di pazienti cronici e gestite 500 problematiche sociosanitarie complesse. Qui si svolgono anche le vaccinazioni antinfluenzali e anti-Covid, circa 30 al giorno. "La situazione reale della Casa di comunità è l’esatto contrario di quella descritta nella segnalazione del consigliere regionale, la Casa e l’Ospedale di comunità di Bollate stanno vivendo una fase di rilancio", dichiara l’Asst Rhodense.