Chiara Appendino rende omaggio a Dario Fo
Chiara Appendino rende omaggio a Dario Fo

Milano, 15 ottobre 2016 - E' il giorno dell'ultimo saluto a Dario Fo, morto giovedì 13 ottobre a 90 anni. Dopo ieri, la camera ardente è rimasta aperta anche questa mattina, dalle 8.30 alle 11.30. Poi, il feretro del premio Nobel alla Letteratura è stato portato in corteo fino al sagrato di piazza Duomo, dove è stato celebrato il funerale laico. E alla fine, ha lasciato il centro in direzione Famedio, dove è stato tumulato accanto alla moglie Franca Rame. 

IL CORTEO -  Verso le 11, il corteo che ha accompagnato la salma del premio Nobel in piazza Duomo per il suo funerale laico si è mosso dal Piccolo Teatro Strehler con le note di 'Bella Ciao' eseguita dalla 'Banda degli Ottoni a Scoppio'. Dal Piccolo, appunto, lungo Foro Buonaparte. Poi proprio di fronte al Castello Sforzesco giù per via Dante, la strada pedonale che unisce i luoghi storici di Milano, piazza Cordusio, piazza Mercanti e infine piazza Duomo. Dietro il carro funebre alcuni amici con una foto dello scrittore (VIDEO).

Il corteo funebre per Dario FoCAMERA ARDENTE - Chiusa alle 11 la camera ardente al Piccolo Teatro Strehler, che oggi è stata aperta alle 8.30. Ieri, era stata aperta alle 9.45 e le visite sono continuate fino a mezzanotte. Numerose le persone che si sono recate a rendere omaggio al premio Nobel per la Letteratura: amici, politici, gente dello spettacolo e cittadini comuni (FOTO). 

STEFANO BENNI E PAOLO ROSSI -  "Considerate questo silenzio come il più grande abbraccio a Dario, che era un uomo di parola". Così ha detto commosso portandosi le mani al volto lo scrittore Stefano Benni, amico caro di Dario Fo. "Da ora in poi andrò tutti i giorni in televisione in ricordo di Dario", ha aggiunto Benni scherzando, per sdrammatizzare il dolore. Tra lui e l'attore teatrale Paolo Rossi, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni, c'è stato un grande abbraccio. Presente anche l'attrice Paola Cortellesi.

Roberto Saviano rende omaggio a Dario FoROBERTO SAVIANO - Presente anche Roberto Saviano.  "Quando ha vinto il Nobel mezzo paese, per invidia o per dileggio, ha cercato di sminuirlo. È un paese ingrato", ha detto lo scrittore Roberto Saviano. "Ma c'è anche - ha proseguito - tutta una parte autentica che invece lo ha sempre ascoltato e protetto. A me ha insegnato a non essere mai cortigiano e a divertirsi nell'essere critici e a non prendersi mai troppo sul serio. Ha avuto sempre il coraggio, questa cosa preziosa e rara, di prendere posizione anche quando quella posizione risultava sbagliata". Saviano ha aggiunto un ricordo personale dell'artista che "non si è mai reso banale, semplice, ma allo stesso tempo non è mai stato accademico": "Mi mancheranno molto - ha concluso - gli sms che erano molti e arrivavano sempre da lui e da Franca dopo ogni apparizione televisiva perché sapeva che ero insicuro".

CHIARA APPENDINO - "Credo che per ciascuno di noi sia stata una persona che ha lasciato il segno, che ci ha dato forza. Io ricordo quel 'fatelo voi', in piazza, che continua a essere nel nostro cuore, un'energia enorme di una persona speciale". Lo ha detto il sindaco di Torino Chiara Appendino. "Credo che non ci siano sufficienti parole per descrivere quanto sia stato importante per noi e la generosita' che aveva - continua - . Siamo qui anche per questo. Anche dopo la sua scomparsa continua a rimanere con noi". E ancora: "Era  un entusuiasta della vita, un esempio. La sua lezione, sua e della moglie Franca Rame, è: non arrendersi mai. E noi porteremo avanti quello che loro hanno iniziato". 

MAURIZIO LANDINI (FIOM) - Anche il leader della Fiom Maurizio Landini ha voluto essere presente alla camera ardente del premio Nobel Dario Fo. Landini ha sottolineato l'esempio dell'attore scomparso e "il coraggio di lottare per le proprie idee".