
L’episodio di via Meravigli è solo l’ultimo della serie. Artusa, Ncc: "Vie trasformate in una roulette russa".
Non è la prima volta che succede. Anzi, ormai gli episodi si stanno moltiplicando. Certo, quello di via Meravigli, raccontato ieri dal Giorno, ha l’aggravante, se così vogliamo definirla, della multa-beffa comminata al noleggiatore con conducente con la macchina danneggiata dal pavè, ma nel recente passato ci sono stati altri casi di incidenti provocati dai masselli "ballerini". Una decina di giorni fa, era capitato a un tassista, sempre in via Meravigli: il contatto improvviso, a una velocità inferiore ai 30 chilometri orari, aveva provocato il ribaltamento dell’auto bianca all’incrocio con via Santa Maria Segreta; per fortuna, conducente e cliente erano usciti illesi dall’abitacolo. Nel maggio scorso, un Suv ibrido era andato in fiamme in via Rubens dopo l’impatto con un pezzo di pavimentazione sporgente. Una scena simile era avvenuta nel dicembre 2022 dalle parti di piazza della Scala: in quell’occasione, il tassista al volante di un Caddy aveva perso il controllo dopo l’esplosione di uno pneumatico e si era andato a schiantare contro un cantiere edile in via Santa Margherita.
Nelle stesse ore, altri due incidenti avevano coinvolto altrettanti taxi: il primo, in via Turati, si era bloccato in mezzo alla strada con una gomma forata; il secondo, in corso Magenta, aveva superato il marciapiedi nei pressi del civico 7 e si era fermato a pochi centimetri dalle vetrine del negozio YellowKorner. Il dibattito va avanti da tempo, e il caso di via Meravigli non ha fatto altro che riaccenderlo. "Il Comune sta trasformando alcune strade in vere e proprie roulette russe: può capitare a chiunque di finire fuori strada a causa dei masselli – riflette Francesco Artusa, presidente dell’associazione di ncc Sistema Trasporti –. Ormai se ne parla da quindici anni, ma a mio parere le soluzioni restano due: rimozione totale del pavè o monitoraggio costante dei punti più pericolosi, con relativa manutenzione immediata". "La strada è il nostro luogo di lavoro: oggi è insicura, siamo sempre a rischio", aggiunge Silla Mattiazzi, tassista e delegato di Uiltrasporti.
Il problema non è di facile risoluzione, anche perché spesso gli smottamenti si verificano in prossimità dei binari del tram, attraversati ogni giorno da mezzi più pesanti e quindi sottoposti a pressioni e sollecitazioni continue. Tra il 2020 e il 2022, i dati dicono che il reparto strade dell’amministrazione ha manutenuto 5.549 masselli; e da questa statistica vanno esclusi i lavori per il rifacimento dell’armamento tranviario, da quelli di via Montegani (costo di 7,5 milioni) a quelli in estate tra via Torino e via Orefici. Nicola Palma