Daniela Santanchè, il tribunale dispone il fallimento di Ki Group: il ruolo della ministra e del suo ex compagno

Milano, la società di cibi bio guidata in passato dall’esponente di FdI ha debiti per 8,6 milioni di euro: i giudici decidono per la liquidazione giudiziale

Daniela Santanchè, 62 anni
Daniela Santanchè, 62 anni

Milano – Il tribunale fallimentare di Milano ha disposto la liquidazione giudiziale, ossia il fallimento secondo le vecchie procedure, di Ki Group srl, società di cibo bio che era guidato dalla ministra del Turismo Daniela Santanchè, poi uscita dalla compagine societaria. I giudici hanno accolto la richiesta della Procura di Milano respingendo la richiesta della società per l’ammissione al concordato semplificato.

L’ex compagno della ministra

La richiesta della società guidata da Giovanni Canio Mazzaro, ex compagno di Santanché, si basava su un piano di risanamento fondato sull’acquisto degli asset per circa 1,5 milioni di euro da parte di Bioera (società che controlla Ki Group Holding e della quale Santanchè è stata in passato presidente e nella quale ha avuto un ruolo operativo fino al 2022). Ma – dicono i giudici – la stessa Bioera è entrata in uno stato di squilibrio patrimoniale o economico che rende probabile la crisi. Da qui la decisione di procedere alla liquidazione di Ki Group.

Debiti per 8,6 milioni di euro

Ki Group srl – scrivono i giudici – è in "uno stato di definitiva incapacità” di “fare fronte regolarmente alle proprie obbligazioni”, non ha “più credito di terzi e mezzi finanziari propri” ed ha un “passivo esposto in ambito concordatario di 8,6 milioni di euro”. Lo “stato di insolvenza” si desume da vari elementi, tra cui "l’impossibilità con l'attivo e il patrimonio societario di pronto realizzo a far fronte al passivo esposto in ambito concordatario di 8,6 milioni di euro”, “il mancato deposito del bilancio al 31.12.2022” e “l’emersione già nel bilancio al 31.12.2021 di una perdita di esercizio di di 11,8 milioni circa e di un patrimonio netto negativo di 9,6 milioni circa”.

Cosa rischia Santanchè

La ministra del Turismo in passato deteneva, tramite la sua società Immobiliare Dani srl, il 5% di Ki Group, e lei stessa è stata presidente di Bioera, società che controllava Ki Group Honlding. In un’eventuale inchiesta per bancarotta, gli amministratori ritenuti responsabili del pesante passivo della società potrebbero essere indagati.

I creditori

Nelle scorse settimane avevano rinunciato all'istanza di liquidazione, invece, 11 persone, tra dipendenti ed agenti di commercio, che si erano visti pagare, integralmente o un acconto dello stipendio e del Tfr, che in precedenza non avevano avuto.  

La dichiarazione della Santanchè

“In relazione all’apertura della liquidazione giudiziale della società Ki Group – dichiara la Santanché – ed alle conseguenti notizie apparse su talune testate giornalistiche in riferimento ad un asserito “caso Santanchè”, intendo precisare che in detta società ho avuto tempo addietro un ruolo del tutto marginale ed oggi non ne ho alcuno. In particolare, attraverso la società che fa a me capo, Immobiliare Dani s.r.l., ho detenuto e detengo in KI Group, sin dalla data di costituzione di essa, soltanto una insignificante partecipazione (pari al 5%). Sono stata Presidente del Consiglio di Amministrazione, priva di deleghe, per pochi mesi (dal 30 aprile 2019 sino al 15 giugno 2020, data nella quale mi sono dimessa). Dal 14 settembre 2020 ho, poi, assunto il ruolo di Consigliere, ancora senza alcuna delega gestoria ed ancora per pochi mesi, sino al 10 maggio 2021, data in cui ho dismesso definitivamente ogni funzione. Le notizie secondo cui Ki Group farebbe (od avrebbe fatto) “capo a me” forniscono dunque una rappresentazione non vera dei fatti e paiono ispirate esclusivamente dalla volontà di screditare la mia immagine personale e la reputazione della carica che ho l’onore di ricoprire.”

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